I cuccioli vanno a scuola
I cuccioli vanno a scuola

È piccolo, un batuffolo di pelo: è il cucciolo che condividerà la nostra vita. E prima comprenderà le nostre abitudini, e noi le sue, meglio sarà: ed è per questo che sempre più persone si rivolgono all’addestratore cinofilo. Che fino a non troppi anni fa era interpellato solo in caso di cani aggressivi, di razze particolari, di animali traumatizzati. Ora invece molti, anche se si portano in casa un chihuahua o un bassotto, ricorrono all’addestratore. I motivi sono molteplici: si vive in condominio e l’animale abbaia in continuazione; si resta fuori casa parecchie ore e lo  si vuole mettere in grado di restare solo senza aver paura; il cagnolino è troppo pauroso e si infila sotto i mobili, e così via. Spesso con pazienza e amore si insegna al cucciolo il giusto comportamento, ma non sempre ci si riesce, e allora l’intervento del professionista è fondamentale per la buona convivenza.

È bene ricordare che l’addestratore cinofilo non è un veterinario (quindi non ci si rivolgerà a lui per cure o farmaci) ma è una figura professionale che insegna a chi possiede un cane a gestirlo, e corregge atteggiamenti sbagliati sia da parte del pet che del padrone.

Di regola le lezioni vengono svolte a domicilio, ovviamente con cane e padrone, e già in una decina di volte si ottengono buoni risultati. Ci sono numerose scuole per diventare educatori cinofili, che si basano su norme richieste dall’ENCI, Ente Nazionale Cinofilia Italiana, organo riconosciuto dal Ministero delle politiche agricole e forestali (l’ENCI stesso organizza corsi in tutta Italia).

Quando ricorrere a questa figura professionale? Anche prima di adottare un cucciolo, perché aiuterà ad individuare la razza più adatta al nostro carattere e al nostro nucleo familiare. Comunque è importante che intervenga quando l’animale è giovane, possibilmente nel primo anno di vita.

Un bravo educatore aiuterà a capire e, se serve, a correggere i comportamenti del cane all’interno del “branco” (in questo caso la famiglia), ed eventualmente interverrà anche con il proprietario. Infatti a volte si sbaglia in buona fede: ad esempio molti cani non tollerano di essere trattati come giocattoli, di essere messi nelle borse, di venire pettinati e vestiti, e possono reagire ribellandosi o mordendo. Diverso è l’istruttore cinofilo, che insegna al cane svariate discipline, di sport o di gioco (agility, obedience, ecc.), oppure lo educa per attività specifiche (es. antidroga, Protezione Civile, guida per non vedenti, pet terapy). Infine, un’altra figura professionale alla quale ci si rivolge sempre di più è il veterinario comportamentista, che è ovviamente un veterinario, ma esperto di problemi del comportamento come le fobie o l’aggressività.