Londra, 31 maggio 2013  - Una vita sessuale ispirata al bestseller “50 sfumature di grigio” potrebbe essere un toccasana per la mente. Alcuni possono pensare solo all’aspetto perverso, ma godere dello schiocco di una frusta o del tintinnio delle catene sulla pelle potrebbe rendere le persone psicologicamente più sane rispetto a chi ha una vita sessuale “banale”.

Uno studio della Tilburg University, pubblicato sulla rivista Journal of Sexual Medicine, ha scoperto che il BDSM, ovvero quell’insieme di sessuali basate sulla dominazione e la sottomissione, ha un impatto positivo sulla psiche e sulla personalità di chi lo pratica.

Secondo i ricercatori, il BDSM sarebbe collegato a un benessere psicologico perché chi lo pratica tende a essere più estroverso, aperto alle nuove esperienze e meno nevrotico. Per arrivare a queste conclusioni gli scienziati hanno sottoposto i “seguaci” del BDSM a una serie di questionari psicologici. Il campione è stato reclutato tramite il web e i partecipanti erano all’oscuro dei motivi della ricerca. In totale sono stati coinvolti 902 persone che praticano il BDSM e 434 persone con una vita sessuale “normale”.

Le domande del questionario riguardavano la personalità, la sensibilità al rifiuto, lo stile di attaccamento nelle relazioni e la soddisfazione percepita.

I risultati hanno rivelato che chi pratica il BDSM, non solo non è tanto diverso dalla popolazione generale, semmai è anche più aperto e più coscienzioso delle persone sessualmente “poco avventurose”. Inoltre, sono risultato meno nevrotici e meno ansiosi.

In generale chi pratica il BDSM ha riportato livelli più elevati di felicità rispetto al resto della popolazione. I ricercatori hanno anche trovato che il ruolo di una persona nelle pratiche di BDSM, ad esempio dominatore e dominato, sembra legato al profilo psicologico reale. I dominanti tendono a essere più equilibrati, i sottomessi hanno ricevuto il punteggio migliore nelle valutazioni sulla salute mentale.