Milano 4 febbraio 2013 - L'influenza impazza, negli ultimi sette giorni il virus ha messo a letto quasi mezzo milione di italiani, secondo dati della rete Influnet. Freddo, pioggia e smog ci mettono quotidianamente a dura prova. E allora cosa c'è di meglio, rientrando a casa, di una bella tazza di brodo di pollo fumante? L'antico rimedio della nonna torna oggi di moda con tanto di certificazione scientifica: la zuppa di pollo ha una marcia in più rispetto al brodo di carne e alle tisane d'erbe: ha la caratteristica di essere un buon antinfiammatorio, di favorire la fluidificazione del muco, del catarro e quindi di alleviare i sintomi del raffreddore. Recenti studi americani sulle proprietà antinfiammatorie della carne bianca del pollo hanno confermato i risultati positivi delle prime ricerche eseguite oltre dieci anni fa da un gruppo di scienziati del Nebraska Medical Center (USA) che stava studiando le infezioni dell'apparato respiratorio.

Ma i punti di forza sono anche altri. Le proteine del pollo e gli antiossidanti delle verdure contenute nella zuppa (di solito porri, sedano, cipolle, carote, patate, broccoli, fagioli, piselli, prezzemolo e così via) aiutano le difese immunitarie dell'organismo. I cinesi, che di zuppe medicate se ne intendono, per migliorarne ulteriormente le proprietà del brodo consigliano di aggiungere aglio e peperoncino in modo da potenziare il potere disinfettante, ma per sopportare una correzione simile bisogna anche avere lo stomaco adatto. Sta il fatto che una buona tazza di brodo di pollo, essendo un alimento liquido, facilmente digeribile e caldo ha anche un'ottima influenza psicofisica: è una coccola piacevole, da sorbire lentamente, magari con una coperta che ci riscalda le gambe. Insomma una grande consolazione per chi è ammalato o convalescente. Per aumentare il potere nutritivo basta aggiungere alla zuppa parmigiano grattugiato.

Grazie alla notevole quantità e ricchezza di proteine che contiene, la carne del pollo è utilissima al metabolismo dei nostri muscoli. Il petto contiene quasi la stessa quantità di ferro della carne rossa, ma con minore presenza di grassi, di conseguenza riduce la quantità di calorie che si assimilano.

di Maurizio Maria Fossati