25 Luglio - «LA BILANCIA è bugiarda». L'affermazione, di Maurizio Porqueddu, medico esperto nel campo della nutrizione e dietetica, non si riferisce alla precisione dello strumento. La bilancia infatti è sincera quando ci dice quanto pesiamo, in chilogrammi, ma non ci rivela quanto siamo «grassi», quanta acqua c'è nel nostro organismo, né quanti muscoli abbiamo. Possiamo perciò aumentare di peso, ma non ingrassare, e viceversa calare di peso e non perdere grasso. Se mettessimo sulla bilancia un po' di persone a turno e isolassimo quelle di pari peso, avremo sicuramente la sorpresa di trovarci di fronte a persone grasse e a persone magre. Ecco perché il Body Mass Index (BMI), tradotto in Indice di Massa Corporea (IMC) , una semplice formula matematica che mette in relazione l'altezza con il peso del soggetto, è un parametro molto utilizzato per ottenere una valutazione generale e più approfondita del peso corporeo.

IL RISULTATO della formula infatti classifica il soggetto che può essere normale, quando il BMI è compreso tra 18.5 e 25, sottopeso quando il valore è tra 16 e 18,5, sovrappeso se è tra 25 e 30. Nell'obesità di medio grado il parametro è tra 30 e 40, mentre si parla di obesità di alto grado se l'indice supera 40. Il BMI si ottiene dividendo il proprio peso, espresso in chili, con il quadrato dell'altezza espressa in metri. È un indice molto utile, veloce da calcolare, adattabile alla maggior parte dei soggetti. Ma prendiamo ad esempio Mario Balottelli, che pesa 88 chili e la sua altezza è un metro e ottantanove. Il suo B.M.I. è calcolabile con la formula: 88: (1,89 x 1,89) = 24,6. La scala ci conferma che il nostro atleta è normale, ma molto vicino al sovrappeso. Noi sappiamo che non è così, conosciamo tutti le doti fisiche del calciatore.

UN ALTRO esempio? Zlatan Ibrahimovic, pesa quasi un quintale, ma non è certo grasso. Anche il suo corpo è «pesante» di muscoli. Questo parametro infatti non tiene conto delle masse muscolari del soggetto e del tipo di costituzione fisica, che può essere longilinea, normale o robusta. Se acquistiamo o perdiamo peso e ci misuriamo solo con la bilancia, come possiamo avere la certezza di essere più grassi o che il dimagrimento sia avvenuto in modo corretto? «Sapendo che il corpo umano è composto dal 60 al 70 % di acqua - afferma il dottor Porqueddu - è molto facile avere oscillazioni del peso corporeo nella componente idrica. È importante sapere che quando perdiamo o acquistiamo peso nell'arco delle 24 ore, come dopo una intensa attività fisica, dopo una cena luculliana ma anche semplicemente dopo una gustosa pizza con birra, il giorno dopo potremmo aver accumulato dal mezzo litro al litro e mezzo di acqua. Sulla bilancia dal mezzo chilo al chilo e mezzo in più».

AVVERTENZE condivise da Federica Oreglia, farmacista esperta in nutrizione: «Chi è abituato ad assumere quantità salutistiche di sodio - precisa la farmacista - aumenta di uno o due chili solamente a causa di un pasto ricco di sale: non per questo il giorno dopo, davanti allo specchio, noterà una differenza esteticamente penalizzante. Questo dovrebbe far riflettere tutte le donne che adottano l'alibi della ritenzione idrica per giustificare invece un accumulo di grasso corporeo dovuto a una cattiva alimentazione e una eccessiva sedentarietà».

SE IL SALE assunto con la dieta influenza così tanto il livello di ritenzione di liquidi, dobbiamo bere acqua povera di sodio? «La strategia giusta non è quella di scegliere un'acqua povera di sodio - risponde la dottoressa Oreglia - per due motivi. Il primo è semplice, basta pensare che il sale presente in una pizza margherita è equivalente a quello contenuto in 8 litri di acqua a medio contenuto di sodio e a 40 litri di acqua oligominerale. Per questo motivo è assurdo scegliere acque povere in contenuto di sodio, sperando che aiutino a combattere la ritenzione idrica. Anche perché, e veniamo al secondo motivo, non è vero che bere tanta acqua elimina il sodio presente nell'organismo, anzi, paradossalmente bere tanta acqua iperidrata l'organismo, aumentando la ritenzione idrica. L'unico modo per evitare la ritenzione di liquidi indotta dall'eccesso di sodio è quella di assumere poco sodio, limitando l'uso di sale e di altri alimenti a rischio».

di Mariasandra Aicardi