Roma, 12 marzo 2012 - "LO STRESS è una risposta fisiologica ma diventa dannoso se questo si prolunga nel tempo". Lo afferma Angelo Gemignani, psicofisiologo dell’Università di Pisa, e del Centro Extreme della Scuola superiore Sant’Anna, ricercatore dell’Istituto di fisiologia clinica del Cnr, che spiega i sintomi per riconoscere in anticipo lo stress e i rimedi per contrastarlo.
"L’evoluzione ci ha dotati di un fine meccanismo di controllo, che allerta tutto il corpo, affinché possa difendersi dalle emergenze".
Perché allora lo stress è nocivo?
"Perché la società in cui viviamo ci espone a continue emergenze e in questo modo lo stato di stress diventa cronico, un veleno per la mente e per il corpo. Un tempo le emergenze erano magari più gravi ma episodiche, oggi più sottili da riconoscere ma quotidiane".
Come possiamo spiegare questo cambiamento?
"Immaginiamo un uomo primitivo attento a evitare i predatori. Incontrando improvvisamente una belva, il suo sistema nervoso si attiva immediatamente, sprigiona nel sangue molecole, come l’adrenalina e altre, che immediatamente permettono al corpo prestazioni elevatissime. Questo stato gli consente di scappare oppure di reagire con rapidità e razionalità. Oggi non dobbiamo affrontare i predatori, ma l’evoluzione ha fatto sì che questo meccanismo di scelta (fuggire o combattere) si sia fossilizzato e così il cervello genera stress spesso in maniera automatica anche quando non serve".
Quali sono i campanelli d’allarme?
"Ne nomino uno su tutti, tra i più importanti: la qualità del sonno. Se alla mattina, pur avendo dormito una giusta quantità di ore, non ci sentiamo rigenerati, probabilmente è colpa di una situazione di stress cronico".
Quali abitudini possiamo adottare per difenderci dallo stress?
"Una ricerca del Cnr si sta occupando, proprio in questi mesi, di valutare l’impatto delle tecniche orientali di meditazione sullo stress e stiamo osservando dati positivi".
In che modo la meditazione può aiutare?
"Una volta padroni di queste tecniche, che fino a oggi non avevano basi scientifiche che dimostrassero benefici, diveniamo capaci di controllare ed educare il modo in cui respiriamo. Questo è fondamentale per il buon funzionamento di tutto il sistema cardio-respiratorio e ha conseguenze sull’inibizione delle vie fisiologiche che mettono il corpo e la mente in ostaggio dello stress".
A che punto è la ricerca, avete raccolto altre evidenze a favore della meditazione?
"In questo momento un nostro ricercatore è in India per studiare la fisiologia della meditazione dai maestri della tecnica. Completata la raccolta dei dati termineremo lo studio, approssimativamente entro questa estate".

Marco Pivato