Londra, 16 maggio 2011 - Presto sarà disponibile un semplice esame del sangue per scoprire quanto in fretta un individuo sta invecchiando e offrire l’opportunità, alquanto invitante, di stimare quanti anni gli restano da vivere.

Il controverso test, che sarà in vendita per 500 euro in Gran Bretagna alla fine dell’anno - scrive l’Independent - misura le strutture vitali sulla base dei cromosomi di una persona, chiamati telomeri (la regione terminale), che, secondo gli scienziati, sono uno degli indicatori più accurati della velocità con cui uno invecchia.

Secondo gli esperti, l’esame potrà rivelare se l’età biologica di una persona, misurata sulla lunghezza dei telomeri, supera o è inferiore all’età anagrafica. Secondo i ricercatori, il test dei telomeri si diffonderà a tutto campo nei prossimi 10 anni, anche se non mancano le polemiche. Si teme infatti che, oltre alle reazioni delle persone che si sentono dire quanto “vecchie” sono, alcune organizzazioni senza scrupoli possano mettersi a vendere rimedi anti-età o altri elisir di lunga vita fasulli. Il risultato del test, inoltre, potrebbe essere di grande interesse per le compagnie che offrono assicurazioni sulla vita o coperture sanitarie che dipendono dall’età del cliente.

“Sappiamo che le persone nate con dei telomeri più corti del normale hanno una durata di vita più breve - ha dichiarato Maria Blasco, del Centro di ricerca oncologico nazionale spagnolo che ha sede a Madrid, ideatrice del test, aggiungendo - ma non sappiamo se dei telomeri più lunghi garantiscano una durata media di vita più lunga”. Ciò che è certo, secondo la ricercatrice spagnola la cui azienda si chiama “Life Lenght”, è che il test è “molto preciso”: “Possiamo individuare delle differenze molto piccole nella lunghezza del telomero e la tecnica è molto semplice e veloce, nella quale molti campioni possono essere analizzati allo stesso tempo. La cosa più importante è che siamo capaci di determinare la presenza di telomeri pericolosi e cioè di quelli molto corti”.

La Life Lenght è in discussione con diverse aziende di diagnostica medica in Europa, con l’obiettivo di mettere sul mercato il test e raccogliere provette di sangue da analizzare in Spagna. L’accordo con un’azienda britannica - ha dichiarato Blasco - è probabile nel giro di un anno.