{{IMG_SX}}Roma, 12 dicembre 2008 - Acqua ingurgitata in grandi quantità per liberarsi dei chili di troppo. A una donna di Huddersfield, in Gran Bretagna, l’espediente per riconquistare la linea perduta è costato la vita. Jacqueline Henson, madre di cinque figli, si era messa a stecchetto assumendo come diktat una dieta suggerita dalla rivista ‘LighterLife'. Un regime dietetico rigidissimo, con un apporto calorico di sole 500 calorie al giorno per 12 settimane, e ingenti quantitativi d’acqua da assumere contemporaneamente.
 

I pasti venivano completamente sostituiti con liquidi come frullati, frappè e zuppe. E accompagnati e seguiti, naturalmente, da quanta più acqua possibile da buttar giù. Dopo averne ingerito 4 litri in appena due ore, Jacqueline è svenuta e non si è più ripresa. I medici hanno spiegato al marito, Brian, che la donna è morta per un edema cerebrale.

 

«Il nostro programma - ha spiegato un portavoce di ‘LighterLife esprimendo "dispiacere" per quanto accaduto alla donna - spiega chiaramente che l’acqua va consumata regolarmente nel corso della giornata. Il medico legale - ha inoltre tenuto a sottolineare il portavoce della rivista - ha comunque confermato che si è trattato di un tragico incidente».
 

 

Deponendo all'inchiesta sulla morte, il marito Brian ha detto: ''Aveva fatto un check up completo prima di iniziare la dieta, e stava benissimo. Le avevano detto che piu' acqua beveva, piu' sarebbe dimagrita... ma siccome aveva sempre troppo da fare al lavoro, l'ha bevuta tutta insieme''.