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Seno nuovo per la maturità?
Il chirurgo: "Mai sotto i 21 anni"

Sempre più neomaturate chiedono 'ritocchi' vari come regalo. L'allarme di Maurizio Valeriani, primario di Chirurgia plastica all'ospedale San Filippo Neri di Roma: "Attenti alle ricadute psicologiche"

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Roma, 9 giugno 2008 - Per il diploma di maturità delle giovani italiane mamma e papà passano sempre più spesso dal chirurgo plastico. Liposcultura - per ridurre i cuscinetti di grasso e modellare il corpo - e seno 'nuovò sono gli interventi più gettonati. 'Ritocchì che, però, "dovrebbero essere evitati prima dei 21 anni, per ragioni fisiche ma anche psicologiche", secondo Maurizio Valeriani, primario di Chirurgia plastica all'ospedale San Filippo Neri di Roma.


Il chirurgo invita, invece, a regalare ai figli qualcosa di più adatto alla loro età: "magari una bella vacanza, per due stagioni consecutive, perchè possano riflettere e se poi vogliono davvero operarsi, potranno farlo in tempi giusti e in piena coscienza". L'esperto ricorda che oggi in Italia i giovani che ricorrono al bisturi tra i 18 e i 25 anni rappresentano il 10% di tutti i pazienti.


Il fenomeno dell'intervento di chirurgia plastica come regalo per la maturità ha preso piede negli ultimi anni. E, secondo l'esperto, in molti casi anche i genitori hanno un ruolo nell'indurre il desiderio del 'ritocco'.
"È il vecchio movente psicologico: in alcuni casi madri e padri - spiega Valeriani - vorrebbero dare ai figli ciò che non hanno potuto avere loro. E oggi i punti di riferimento sono cambiati: anche l'immagine ha un peso importante".

 

Ma è sbagliato regalare a una 18 enne un seno o una silhouette nuova "perchè - dice il chirurgo - si tratta pur sempre di un intervento chirugico e non di un taglio di capelli: può dare complicanze anche se eseguito da una mano esperta. Nel caso delle protesi per ingrandire il seno, per esempio, possono esserci delle intolleranze. I vantaggi e gli svantaggi di questo intervento devono essere ben chiari alla paziente. E possono essere meglio comprese da un adulto che, avendo un pò di esperienza di vita, sa anche accettare i disagi e bilanciarli con i vantaggi".


Gli interventi precoci, inoltre, vanno evitati per ragioni pratiche. "Il seno fino ai 20 anni- precisa Valeriani - in alcuni casi può ancora svilupparsi e modificarsi. Stesso discorso per il corpo.
La liposcultura, per modellare il corpo, se troppo precoce rischia di essere inutile perchè potrebbe essere necessario tornare in sala operatoria per mantenere i risultati voluti. Il corpo, infatti, non è completamente 'assestatò. Con il tempo si possono formare, anche dopo l'intervento, altri cuscinetti di grasso in punti dove noi non avevamo previsto".

 C'è poi un problema psicologico ed etico perchè si rischia di indurre nei giovani un'idea sbagliata del corpo e dei suoi difetti, alimentando la convinzione che tutto si può e si deve correggere e nulla va accettato.


"L'orientamento della Società italiana di chirurgia plastica, quindi di tutti i chirurghi plastici italiani - aggiunge Valeriani - è quello di limitare il più possibile interventi sui pazienti over 18 che, dal punto di vista fisico e psicologico, non sono sufficientemente maturi".

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