{{IMG_SX}}Bologna, 12 novembre 2007 -Fra sei mesi agli Istituti Ortopedici «Rizzoli» di Bologna, per la prima volta al mondo, sarà attuato il trapianto totale di spalla. L'annuncio è stato dato oggi in occasione del 92^ Congresso della Società italiana di Ortopedia «SIOT». L'articolazione sarà prelevata da un donatore cadavere e impiantata su una persona con meno di cinquant'anni. Al momento si sta lavorando alla messa a punto dello 'strumentario'.

 

Il trapianto totale della spalla avverrà con la tecnica del 'trapianto fresco', cioè l'utilizzo di tutta l'articolazione prelevata da un donatore cadavere. È un intervento mai eseguito prima nel mondo. «Il trapianto sarà compiuto su una persona sotto i cinquant'anni- ha spiegato il professore Sandro Giannini, docente di Ortopedia all'Università di Bologna e direttore della Clinica Ortopedia presso gli Istituti Ortopedici del »Rizzoli« - Stiamo preparando al 'Rizzoli' lo 'strumentario' che serve per eseguire, con la massima precisione, la resezione della parte di articolazione sia del donatore che del ricevente. In pratica, il primo passo è individuare il paziente idoneo per il trapianto: prevalentemente dovrebbe essere una persona sotto i cinquant'anni, con articolazione della spalla danneggiata da un'artrosi primitiva o secondaria ad altre cause come può essere un trauma. Una volta individuato il paziente, si attende dalla Banca dell'osso e dei tessuti la possibilità di poter fare il prelievo dell'articolazione da un donatore cadavere.

 


Quando il donatore sarà disponibile verranno prelevate 'fette' di osso e di cartilagine dello spessore non superiore ad un centimetro. Una 'fetta' da una parte dell'articolazione ed una seconda dall'altra. Si preleva anche la cartilagine che può rimanere, con questa tecnica del 'trapianto fresco', vitale.
Dal momento del prelievo dell'articolazione a quello del trapianto trascorrono dieci giorni durante i quali si svolgono gli accertamenti per essere sicuri che non ci siano inquinamenti batterici o virali nelle parti prelevate» Il trapianto è una realtà di oggi. Il professor Giannini è un pioniere in questo campo. È l'unico al mondo ad aver compiuto il trapianto totale del ginocchio: cinque i casi trattati. È l'unico al mondo per il trapianto dell'alluce: quattro gli interventi fino ad ora compiuti. Ed infine, può vantare la più ampia casistica di trapianti di caviglia, 36 casi, ed è l'unico chirurgo a compiere questo tipo di intervento in Europa.