La manifestazione a Roma
La manifestazione a Roma

Roma, 27 Maggio 2021 – I lavoratori Whirpool dello stabilimento di Napoli sono arrivati a Roma per protestare contro la chiusura della fabbrica della città partenopea. La protesta, che va avanti ormai da un anno e mezzo, quest’oggi si è spostata in piazza Santissimi Apostoli, nella Capitale, al grido della parole “Vergogna” e “Napoli non molla”.

Le persone presenti alla mobilitazione hanno chiesto preoccupate aiuto, soprattutto in vista dell’imminente sblocco dei licenziamenti: “L'azienda non indietreggia, le multinazionali non indietreggiano, rischiamo il disastro. Oggi ci rivolgiamo alle forze politiche per sapere se questo Parlamento è fatto da una sola persona o da più persone che collettivamente rispondono”, ha detto la folla.

Tibaldi, Fiom Cgil: “Vicini al disastro”

Gli operai sono guidati a Roma dai sindacati dei metalmeccanici: “Questi lavoratori – ha spiegato Barbara Tibaldi di Fiom Cgil - sono soltanto i primi che saranno costretti a scendere in piazza perché con la fine del blocco dei licenziamenti, senza politiche industriali, senza una riforma degli ammortizzatori sociali, per questa gente si prepara il disastro, determinato da aziende che chiedono solo di guadagnare di più”, ha detto.

Ficco, Uilm: “Prorogare il blocco licenziamenti per alcuni settori”

Presente alla manifestazione anche Gianluca Ficco, di Uilm: “Chiediamo di prorogare il blocco dei licenziamenti, quanto meno per settori mirati – ha detto -, per le vertenze aperte al Mise e chiediamo un provvedimento che nel medio e lungo periodo incentivi le aziende che investono in Italia e penalizzi chi delocalizza all'estero”.

Infine la richiesta: “Whirlpool ha già minacciato di aprire una procedura di licenziamento collettivo per i 350 dipendenti nello stabilimento e poi c'è l'indotto. Alle forze politiche chiediamo di schierarsi con i lavoratori senza se e senza ma, perché in un momento di ripresa della produzione è inaccettabile la decisione di chiudere lo stabilimento di Napoli”.

Nobis, Fim Cisl: “Il ‘cambio di passo’ non c’è stato”

Massimiliano Nobis, di Fim Cisl, ha chiesto che gli accordi tra governo e aziende vengano rispettati: “Non è accettabile che una multinazionale si impegni e la politica non controlli - ha detto -. Si tratta del rispetto delle istituzioni e di una garanzia per i lavoratori che quando lo Stato firma gli accordi poi vengano rispettati. Come sempre il Sud viene dimenticato e il famoso ‘cambio di passo’ non c'è stato”.

Provenzano, Pd: “Giorgetti riapra subito il tavolo”

Per Giuseppe Provenzano, del Partito Democratico, l’esecutivo deve prendere in mano la situazione: “Dobbiamo chiedere con tempestività al governo, al ministro Giorgetti di riaprire il tavolo di Whirlpool e si dia garanzia davanti a scelte scellerate - ha affermato -. Chi si è rimangiato il patto, non può far partire lettere di licenziamento, quando ci sono strumenti messi a disposizione. Un piano industriale senza Napoli non è un piano per l'Italia Napoli è la spia del rapporto tra la multinazionale e il governo italiano”.

Fratoianni, Sinistra Italiana: “Lo sblocco dei licenziamenti ora è un delirio”

Sulla manifestazione dei lavoratori Whirlpool a Roma è intervenuto anche Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana: “La responsabilità è anche del governo attuale che ci mette un carico da novanta, in questo momento. Davanti a questa piazza cosa fai, sblocchi i licenziamenti? Siamo al delirio, quella misura colpirà per prima questi lavoratori – ha dichiarato -. Da due anni questa vicenda non si sblocca, c'è una responsabilità trasversale. Il rilancio del paese passa dalla valorizzazione, non dallo svalorizzazione del lavoro”.

Rizzetto, Fdi: “Su questo il decreto dignità non funziona”

La politica deve mettersi di traverso nei cancelli della Whirlpool che delocalizza in una notte – ha dichiarato invece Walter Rizetto, di Fratelli d’Italia -. Il decreto dignità non è efficace su questo. Invece un'azienda se delocalizza deve restituire euro su euro. La politica in questa fase più che parlare deve agire. Su appalti e delocalizzazione devono essere scritti negli accordi sindacali. Oggi Whirlpool ha fatto un miracolo perché sono perfettamente d'accordo con Fratoianni: quando ci sarà un provvedimento che vada a tutelare migliaia di persone il nostro gruppo ci sarà”, ha concluso.