Uno dei bozzetti delle artiste
Uno dei bozzetti delle artiste

Roma, 17 novembre 2021 – Panchine che diventano opere d’arte, pezzi unici da battere all'asta per finanziare progetti per il contrasto alla violenza sulle donne. È l’iniziativa lanciata da Wire Coworking, lo spazio di lavoro in condivisione che ha il suo quartier generale a Roma Ostiense, in occasione della Giornata internazionale del 25 novembre.

E domani mattina, nel centro di Roma (alle 11 in Largo Goldoni,) ActionAid lancia la nuova edizione di #Call4Margherita con un flashmob che vedrà Claudia Gerini protagonista. "La pizza più costosa al mondo", ospitata all’interno di una teca – proprio come un oggetto prezioso - è il simbolo della Campagna contro la violenza sulle donne, in ricordo del gesto coraggioso di una donna che ha finto di ordinare una pizza per chiedere aiuto mentre il suo compagno la picchiava.

Cinque artiste della rete “Arte e Città a Colori” stanno per trasformare delle semplici panchine in opere di denuncia, dipingendo i volti delle donne e i simboli di un fenomeno in crescita, diventato negli anni una vera e propria piaga sociale. Va in questa direzione l'iniziativa di Wire Coworking che, attraverso la vendita all'asta di beneficenza delle panchine rosse dipinte dalle artiste, vuole supportare associazioni e realtà che si occupano di contrasto alla violenza sulle donne.

Performance in real time e poi l’asta: il 23 novembre

Il 23 novembre, nello spazio eventi di Wire, la live performance delle artiste: dalle 15 sarà possibile assistere in tempo reale alla realizzazione delle panchine rosse. Sarà anche il giorno di apertura dell'asta di beneficenza, in programma alle ore 18. Prima, alle ore 17, il network coffee dal tema "Donne, piena parità: dal digitale all'arte, i passi per colmare il gender gap", durante il quale si confronteranno professioniste, imprenditrici, startup, associazioni e artiste.

Uno dei disegni che verranno realizzati

I numeri della violenza: il 54,9% dei femminicidi a opera dei partner

È un fenomeno le cui dimensioni sono gravi. Nel mondo, la violenza contro le donne interessa 1 donna su 3. In Italia i dati Istat mostrano che il 31,5% delle donne ha subito nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

Secondo il Rapporto Istat 2018 sulle vittime di omicidi, il 54,9% degli omicidi di donne sono commessi da un partner o ex partner, il 24,8% da parenti, nell'1,5% dei casi da un'altra persona che la vittima conosceva (amici, colleghi, ecc.). Una vera e propria violazione dei diritti umani che la collettività è chiamata a combattere e prevenire, anche attraverso iniziative di sensibilizzazione.

Cinque panchine che raccontano la violenza attraverso l’arte

Panchine rosse che sono opere d'arte uniche e originali. C'è il trionfo di farfalle di Giovanna Alfeo tra le cinque opere che verranno battute all’asta in vista del 25 novembre, "ma alcune, per colpa di criminali – spiega l'artista – perdono le ali per sempre". La panchina rossa di Paola Minissale raffigura invece una Geisha "la donna che ogni uomo vorrebbe, ma che poi non rispetta". Quella di Alessia Lifemeup "non rappresenta la donna, ma diventa la donna. Anzi una moltitudine di donne nella loro unicità, nella loro bellezza e nella loro libertà".

Anna Maria Tierno si cimenta in un cuore in stile tatuaggio “old school” con dei fiori e un festone con la frase "True love doesn't hurt". La panchina di Chiara Abbaticchio si può osservare da entrambi i lati: da una parte una donna che si tappa le orecchie "perché non vuole più sentire le urla che la sovrastano", dall'altro una donna "finalmente libera con la sua luce che la circonda e la conforta".

Tra i protagonisti dell’iniziatiova, Rete al Femminile associazione basata sulla reciprocità che favorisce la nascita di relazioni professionali di qualità, favorendo nuove opportunità di business e collaborazioni – e Differenza Donna, associazione nata nel 1989 con l'obiettivo di far emergere, conoscere, combattere, prevenire e superare la violenza di genere.

La campagna di ActionAid

Anche nel 2021, in Italia una donna per salvarsi dal compagno violento ha chiamato la polizia e ha finto di ordinare una pizza. La richiesta di aiuto è stata compresa dall’agente al centralino che ha inviato una pattuglia all’indirizzo indicato e l'uomo è stato arrestato in flagranza di reato. Lo stesso episodio però era già accaduto più volte in Italia e anche in altri Paesi del mondo.

ActionAid, alla vigilia della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, presenta "La pizza più costosa al mondo", perché se la pizza oggi è ancora uno strumento per salvarsi la vita, significa che vale molto di più: vale i fondi che i Governi dovrebbero erogare per prevenire e combattere davvero la violenza di genere nei singoli Paesi. Milioni e milioni di euro mai stanziati.

La pizza Margherita "più costosa al mondo" diventa il simbolo collettivo di protesta per la mancanza di fondi sufficienti messi in campo dai Governi per affrontare un problema grave e globale. L’obiettivo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni perché il tema del contrasto alla violenza sulle donne diventi una priorità concreta della politica.