Urna cineraria in una foto d'archivio (Ansa)
Urna cineraria in una foto d'archivio (Ansa)

Roma, 20 giugno 2021 – Prima l’arresto per spaccio, poi una denuncia per sottrazione di cadavere. Protagonista di questa vicenda è F.F., un 46enne di Roma con precedenti, finito in manette perché trovato in possesso di alcune dosi di cocaina, nascoste nel calzino sinistro, dopo un controllo dei poliziotti del Commissariato Villa Glori, diretto da Anna Galdieri.

Il pusher percepiva il Reddito di cittadinanza

L’uomo, in realtà, era già attenzionato da diverso tempo dagli investigatori e per questo è stato sottoposto a una perquisizione mentre si trovava a bordo di un’automobile parcheggiata nei pressi di una scuola in attesa dell’arrivo della compagna e del figlio minorenne, che frequenta proprio quell’istituto. Dopo il controllo, come detto, per il pusher 46enne sono quindi scattate le manette.

A quel punto le verifiche si sono incentrate sulla sua abitazione e, in particolare, sulla cantina dell’immobile. Qui, nascosti in un astuccio, sono stati ritrovati un bilancino di precisione, del materiale per il confezionamento delle dosi di droga e 4.680 euro in contanti, ritenuti frutto dell’attività di spaccio in quanto F.F. risulta disoccupato da diverso tempo e percettore del Reddito di cittadinanza.

Trovata un’urna cineraria non sua in cantina

Sempre durante la perquisizione in cantina, è stata poi ritrovata un’urna cineraria contenente le ceneri di un uomo morto nel 2015 all’età di 90 anni, per il quale il 46enne è stato indagato a piede libero per sottrazione di cadavere. In più, su di lui pende anche una denuncia per circonvenzione di incapace (il processo è tuttora in corso in Tribunale a Roma) presentata dalla moglie del 90enne, scomparsa di recente a 63 anni.

Al termine delle operazioni, i poliziotti hanno dunque sequestrato la cocaina, il materiale per il confezionamento e pure l’urna cineraria, sulla quale verranno svolti ulteriori approfondimenti investigativi finalizzati a capire perché F.F. ne fosse in possesso. Per lo spacciatore sono stati infine disposti l’obbligo di firma, quello di dimora, nonché l’immediata sospensione del Reddito di cittadinanza.