6 mar 2022

Ucraina, prima domenica di Quaresima: Mattarella a messa alla Basilica di Santa Sofia

La basilica a Boccea costituisce dall'inizio della guerra il punto di raccolta e di stoccaggio degli aiuti verso la popolazione ucraina a Roma

Roma, 6 marzo 2022 - Unidicesimo giorno di guerra in Ucraina e prima domenica di Quaresima nel calendario liturgico, in questa giornata il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha partecipato alla Messa nella la Basilica di Santa Sofìa a Boccea, chiesa Ucraina cattolica. 
La chiesa e il suo comprensorio costituiscono dall'inizio della guerra il punto di raccolta e di stoccaggio degli aiuti verso la popolazione ucraina, visibili anche all'esterno della chiesa e depositati anche nei locali parrocchiali. Al momento già 12 camion sono partiti per l'Ucraina con la collaborazione di diversi volontari. 

Lo scorso 3 marzo anche il Cardinale Krajewski, Elemosiniere di Sua Santità, si è recato alla Basilica per recapitare materiale sanitario e generi di sussistenza. Oggi ricorre nel calendario liturgico la prima domenica di Quaresima, che nel rito orientale è celebrata con particolare solennità ed è denominata "dell'Ortodossìa". 
A Santa Sofia si celebra la Divina Liturgia (denominazione della celebrazione eucaristica nel rito bizantino) in lingua ucraina, con la benedizione delle icone. Nelle domeniche di Quaresima viene utilizzata la Divina Liturgia cd. "di San Basilio", in uso solo in alcune circostanze, al posto della abituale Liturgia «di San Giovanni Crisostomo".

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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a messa alla Basilica di Santa Sofia
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a messa alla Basilica di Santa Sofia

Una bimba dona la sua bandiera

"Faremo tutto quello che si può", ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Don Marco Yaroslav Semehen, il sacerdote e presidente dell'associazione religiosa "Santa Sofia" per i cattolici ucraini, che ha sede alla Basilica di Santa Sofia prima di visitare la chiesa e dopo aver partecipato alla messa all'aperto, celebrata sul sagrato. Dopo aver visitato la chiesa, una bambina ha regalato al presidente della Repubblica una bandiera ucraina. Mattarella la prende e la tiene in mano mentre incontra alcuni fedeli e volontari che stanno raccogliendo aiuti per la popolazione ucraina. 

Don Semehen: "Non ci sentiamo abbandonati, nel popolo italiano vediamo fratelli 

"Grazie al presidente  Mattarella per la sua presenza con il popolo ucraino di Roma in questi momenti così difficili per il nostro Paese. Con lui ringraziamo tutto il popolo italiano, tutte le parrocchie, le associazioni, medici, farmacisti, avvocati che in questi giorni si sono fatti come fratelli per noi sostenendo il popolo ucraino con aiuti umanitari, finanziari e con la testimonianza", ha detto Don Marco Yaroslav Semehen, il sacerdote e presidente dell'associazione religiosa "Santa Sofia" per i cattolici ucraini, che ha celebrato la messa. "Non ci sentiamo abbandonati e vediamo nel popolo italiano i nostri fratelli. Non ci saremmo mai aspettati una risposta così fraterna e forte. Noi possiamo solo pregare per il governo, per i militari. Per la pace", conclude il sacerdote ucraino. 

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