13 apr 2022

Uccise i figli in carcere: Asl e compagnie assicurative citate come responsabili civili

Nel processo a carico della psichiatra di Rebibbia che era in servizio nel reparto femminile. La madre dei piccoli assolta per vizio totale di mente, li lanciò dalle scale

Carcere
Carcere

Roma, 13 aprile 2022 - Citate come responsabili civili l'Asl Roma 2 e le due compagnie assicurative dell'azienda sanitaria nel processo a carico della psichiatra Loriana Bianchi in servizio nel reparto femminile del carcere di Rebibbia. Nei suoi confronti l'accusa della Procura è di omicidio colposo in relazione alla morte dei due fratellini uccisi dalla madre Alice Sebesta, il 18 settembre del 2018 nel reparto nido del carcere. 

A presentare istanza al giudice monocratico è stato l'avvocato Andrea Palmiero, che nel procedimento si è costituito parte civile per Ehis Ebojele, cittadino nigeriano e padre dei due piccoli. In base all'impianto accusatorio Bianchi "per colpa, determinata da imprudenza, negligenza ed inosservanza di legge - è detto nel capo di imputazione - ha omesso di sottoporre a visita psichiatrica la detenuta ed a somministrarle le cure conseguenti anche farmacologiche, sebbene avesse ricevuto ripetute richieste di intervento, conseguenti a comportamenti evidenti di scompenso psichico".

La madre dei due bambini è stata assolta per vizio totale di mente ma dovrà trascorrere 15 anni in una Residenza per le esecuzione delle misure di sicurezza. 

 

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?