La scena del delitto
La scena del delitto

Roma, 1 giugno 2021 – È stato trovato impiccato, all’interno della sua cella nel carcere di Frosinone, il 49enne arrestato con l’accusa di aver ucciso l’ex moglie a coltellate in strada a Roma sabato pomeriggio. L’uomo era stato bloccato da un carabiniere fuori servizio, in vacanza nella Capitale, che si trovava a passare in quel luogo ed aveva sentito le urla della donna durante l'aggressione.

La donna, una 40enne, era morta poco dopo il trasferimento in ospedale dal luogo del ferimento, in via Greppi, in zona Portuense. F.B.C.K., di professione domestico, avrebbe colpito la ex con almeno dieci coltellate, di cui due, molto profonde, all’altezza dello stomaco.

La separazione dalla ex

Dopo il femminicidio, sul posto erano intervenuti gli agenti del Commissariato Celio, la polizia scientifica per i rilievi e le volanti della Questura capitolina. Al momento del fermo, il 49enne avrebbe ripetuto “Io amo mia moglie, io amo mia moglie” ai poliziotti che, con il loro intervento, avevano impedito il linciaggio dell’uomo.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo avrebbe maturato l'assassinio perché non accettava la decisione della moglie di lasciarlo, risalente a una settimana fa. L’uomo avrebbe quindi deciso di raggiungere la ex in monopattino fuori da un supermercato per chiederle di tornare con lui.

La lite e il femminicidio

L'uomo aveva portato con sé un coltello da cucina e al rifuto della donna, l'aveva colpita ripetutamente. Ricoverata al San Camillo-Forlanini, la 40enne era poi deceduta a causa “delle numerose e gravissime ferite da taglio riportate”.

Presa in carico dal “trauma team” dell’ospedale, la vittima era infatti andata in arresto cardiaco ed era stata operata d’urgenza, purtroppo con esito negativo. Il nosocomio aveva quindi messo la salma a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Infine, l'epilogo di oggi col femminicida trovato impiccato in carcere.