Tiziana Ronzio con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella
Tiziana Ronzio con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

Roma, 8 giugno 2021 – Una discussione per futili motivi è degenerata in episodio violento ieri sera a Tor Bella Monaca, quartiere della periferia di Roma. Vittime di un’aggressione sono stati Tiziana Ronzio e suo figlio. La donna è molto nota nella zona in quanto fondatrice di “Tor più Bella”, associazione che da anni combatte lo spaccio, la criminalità e il degrado dell’area a Est di Roma. Colpevoli della violenza, sarebbero invece stati esponenti del clan Moccia, famiglia molto attiva proprio nelle attività criminali di Tor Bella Monaca.

La rissa

La lite iniziale, probabilmente dovuta a un parcheggio, ha coinvolto due ragazzi, tra cui il figlio della Ronzio, e ha subito attirato un capannello di persone fino all’intervento dei Carabinieri. Ad accorrere in strada anche un componente della famiglia Moccia, gambizzato nei giorni scorsi, e le madri dei due ragazzi. Tra le donne ci sarebbe stata una discussione in cui sarebbe volato anche qualche schiaffo, mentre l’esponente del clan Moccia è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale.

La denuncia di Zingaretti

Pronta è arrivata l’accusa del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che ha denunciato: “E' un fatto gravissimo che non può essere accettato. Tiziana Ronzio è stata insignita dal Presidente Mattarella dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, da anni lavora per riqualificare Tor Bella Monaca, non può e non deve essere lasciata sola dalle Istituzioni, va difesa e sostenuta nelle sue battaglie. Noi come Regione Lazio saremo sempre al suo fianco contro la malavita di Tor Bella Monaca ma soprattutto continueremo a realizzare con lei iniziative per riqualificare il quartiere", ha dichiarato Zingaretti. 

Messaggi di sostegno

Vicinanza è stata espressa a Tiziana Ronzio anche dall'associazione Libera: "Questi episodi indicano che i personaggi criminali non vogliono rinunciare al controllo del territorio, ma anche che si è sulla strada giusta. La sconfitta della violenza criminale passa attraverso l'impegno di tutti. A Tiziana e ai volontari della sua associazione che incrociamo quotidianamente con le nostre attività rinnoviamo ancora con più forza questo nostro impegno. Nessuna intimidazione fermerà il percorso che si sta realizzando. Continuiamo a camminare insieme più forti e più consapevoli di prima", ha commentanto l'ente.