Tivoli (Roma), 13 agosto 2021 – L'aria è diventata irrespirabile, la riserva naturale Monte Catillo di Tivoli brucia da ieri. È un incendio devastante quello che sta divorando i boschi dell'area tiburtina, a Tivoli nella notte sono state evacuate 25 famiglie che vivono in tre palazzine di via Toniello e altre  30 persone che si trovavano nella comunità don Bosco, tra cui 10 minori.

Da ieri i vigili del fuoco, la protezione civile regionale e i volontari sono impegnati a fronteggiare l'incendio, che nella notte si è avvicinato pericolosamente alle abitazioni. Intanto sul posto le operazioni sono in corso per fermare le fiamme che stanno mettendo a rischio l'area. Non solo Tivoli, ma anche i Comuni vicini.

Linee di fuoco lunghe un chilometro, il fronte avanza verso Tivoli e Marcellina

Linee di fuoco lunghe 700 metri, anche un chilometro, continuano ad avanzare verso Tivoli e Marcellina. Evacuati nella notte il villaggio don Bosco e quattro palazzine con 25
famiglie, i vigili del fuoco, sul posto con una decina di squadre insieme ai moduli di protezione civile, ai carabinieri e alla polizia locale, hanno esteso quattro tubazioni dai terrazzi delle palazzine per evitare che le fiamme si avvicinassero. In questo momento, in fase di spegnimento le fiamme sul versante Tiburtina Valeria mentre il fuoco avanza verso San Polo.

"Si sta distruggendo un immenso patrimonio naturale di valore eccezionale, in particolare la preziosa riserva del Monte Catillo, con un danno incalcolabile per tutti noi. Spero che i responsabili di questi gesti criminali siano individuati al più presto", dice il presidente del consiglio regionale, Marco Vincenzi, che all'indomani dall'inizio del rogo che sta mettendo sotto scacco l'area di Tivoli, esprime “profondo dolore per il devastante incendio”.

"Esprimo solidarietà e vicinanza a tutte le persone che stanno subendo disagi e danni per questo gravissimo incendio. A tutte le donne e gli uomini dei vigili del fuoco, della protezione civile, delle forze dell'ordine e delle associazioni di volontariato il profondo ringraziamento per l'impegno profuso nel difficilissimo compito di contrastare l'incendio".

Non sono ancora chiare le cause del rogo: subito dopo aver contenuto il fronte del fuoco e avere fronteggiato l'emergenza, inizieranno le indagini per capire se le fiamme siano state appiccate da piromani, con un gesto di matrice dolosa.

L'appello di Legambiente Lazio: “Contrastare accensione illecita di fuochi”

Anche nel Lazio divampano le fiamme e divorano intere porzioni di territorio, per questo Legambiente lancia un appello alla prudenza per evitare incendi accidentali. ''Le fiamme salgono e divorano il territorio, chiediamo ai cittadini di rinunciare ad accendere fuochi e barbecue che, in questi giorni così caldi e siccitosi, con una folata di vento possono scatenare un inferno, soprattutto nelle zone verdi, nei boschi e nei parchi, assetati dalle temperature e dalla mancanza di pioggia", spiega Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio.

"Un appello - continua Scacchi - che rivolgiamo anche ai Comuni e alla Regione perché rafforzino il ruolo dei corpi di protezione civile e polizia municipale e dei Parchi Regionali, con tutte le risorse possibili nel monitorare il rispetto delle regole, in modo da contrastare ogni accensione illecita e puntare su prevenzione e monitoraggio''.

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Il Wwf: “Non chiamateli piromani, sono assassini di natura”

L'Italia sta bruciando, complici il vento e le temperature torride delle ultime ore.  "Frequentemente sentiamo riportare fatti di cronaca, chiaramente determinati da intenti criminali, riguardanti la devastazione di ampie porzioni di territorio, anche protetto – dice Raniero Maggini, presidente del Wwf Roma e Area Metropolitana – sconvolte dalle fiamme e sistematicamente derubricare i responsabili alla stregua di piromani, mentre per il Wwf si tratta di criminali, di 'assassini di natura' in alcun modo giustificabili”.