Ilaria Cucchi ai piedi dell'albero di Ulivo in memoria del fratello Stefano
Ilaria Cucchi ai piedi dell'albero di Ulivo in memoria del fratello Stefano

Roma, 22 ottobre 2021 – Un mazzo di fiori ai piedi dell’ulivo in ricordo di Stefano Cucchi, deceduto per lesioni nel reparto detenuti del Fatenebenefratelli il 22 ottobre del 2009. A 12 anni dalla morte di Stefano, la sorella Ilaria Cucchi lo ha voluto ricordare così, di fronte all'albero di ulivo piantato un anno fa in sua memoria, su iniziativa del Municipio II, in piazzale Aldo Roma, a pochi passi dall'ingresso dell'Università "La Sapienza". Un gesto simbolico che rinnova un dolore profondo in chi gli voleva bene. Stasera alle 18, partirà da viale Lemonia, il memorial "Umanità in marcia", domani alle 14 al via una staffetta per le strade di Roma.

Sempre composta nel suo dolore, stamattina Ilaria ha appoggiato un piccolo mazzo di girasoli sulla targa, ai piedi dell'ulivo. "È emozionante essere qui, è emozionante partire da qui per questo settimo memorial dai dodici anni della scomparsa di Stefano. Questo è un luogo di cultura, un luogo di speranza e rappresenta il futuro. Noi vogliamo guardare al futuro", commenta Ilaria Cucchi, che in questi 12 anni non si è mai fermata nel chiedere giustizia sulla morte del fratello, diventato paladino dei diritti negati. "Abbiamo vissuto una tragedia nella nostra famiglia – continua – abbiamo vissuto dodici anni drammatici che ci hanno consumato sotto tutti i profili. Vogliamo, però, continuare a dare una speranza. Ci piace pensare che da Stefano, dal suo sacrificio e dal nostro, possa nascere un segnale positivo, che non sia solo per la sua famiglia, che non sia solo per Stefano, ma che sia una speranza per tutti", racconta Ilaria.

Oggi, nell'anniversario della scomparsa, parte il settimo memorial "Umanità in marcia", voluto dalla famiglia per ricordare Stefano. La partenza è alle 18 in in viale Lemonia, “dove Stefano ha vissuto i suoi ultimi attimi da uomo libero e da vivo, dato che dopo sei giorni è morto in quelle condizioni drammatiche”, dice Ilaria Cucchi. "Spero che saremo tanti e ogni anno di più a camminare insieme, a marciare per il rispetto dei diritti di tutte e di tutti: Stefano, ormai, rappresenta questo”, aggiunge Ilaria. Domani, alle 14, sempre in via Lemonia, “partiremo con la staffetta che percorrerà le strade della nostra città, Roma, la città di Stefano, all'insegna dei diritti".

La storia di Stefano Cucchi: cosa è successo

Esattamente dodici anni fa, il 22 ottobre 2009, il cuore di Stefano Cucchi smetteva di battere. Erano le prime ore del giorno. Stefano, un diploma come geometra, 31 anni appena compiuti anche se sembrava un ragazzino, pesava solo 37 chilogrammi. Era ricoverato da alcune ore nel reparto detenuti dell'ospedale Fatebenefratelli di Roma. Era stato fermato in viale Lemonia solo qualche giorno prima, il 15 ottobre, dai carabinieri che lo avevano trovato su una panchina sotto l’effetto di stupefacenti. La drammatica storia di Stefano Cucchi, che ha avuto un fortissimo impatto mediatico e culturale sull'opinione pubblica italiana, è stata anche ripercorsa attraverso un lungo e travagliato iter giudiziario composto da più filoni di inchiesta, uno anche sul depistaggio che sarebbe stato organizzato per coprire i responsabili del pestaggio che lo ha ridotto in fin di vita. .Pochi mesi fa, nel maggio 2021, per il processo-bis sulle accuse di omicidio preterintenzionale è arrivato un verdetto più duro nei confronti dei carabinieri finiti a processo per il pestaggio mortale di Stefano. "Il processo per la sua morte è arrivato a riconoscere la verità su quel pestaggio ed è una vittoria non della famiglia Cucchi, ma di tutti quelli che ci hanno creduto e che hanno sostenuto questa famiglia, e che oggi ringrazio", conclude Ilaria, affranta nel suo dolore. Stefano Cucchi "morto per lesioni". Le motivazioni delle condanne