Uno sgombero della polizia locale di Roma
Uno sgombero della polizia locale di Roma

Roma, 7 luglio 2021 – Verrà completato domani lo sgombero dello stabile occupato di via del Caravaggio, dove da una decina d'anni vivevano 400 persone. Simbolo dell'emergenza abitativa romana, il palazzo è stato in parte liberato oggi in modo pacifico, centinaia di famiglia hanno iniziato a lasciare la casa. Ad molte di loro, verranno assegnati gli 80 appartamenti di edilizia
residenziale pubblica recuperati dalla Regione dal patrimonio di riserva dell'Ater, mentre altri 13 alloggi sono stati messi a disposizione dal Comune nei diversi quadranti della città.

“Finisce dopo quasi dieci anni l'occupazione dell'immobile a via del Caravaggio – dice il governatore del Lazio, Nicola Zingareti -: grazie alla collaborazione con la Prefettura, 400 persone lasciano pacificamente quella struttura perché ora hanno avuto un'alternativa abitativa. In una situazione drammatica, anche questa volta abbiamo reso possibile coniugare legalità e diritti”.

Palazzo simbolo del bisogno di case

L'occupazione del ''Caravaggio'' ha rappresentato finora il simbolo dell'emergenza abitativa a Roma: fino al 2013 lo stabile di proprietà privata ospitava gli uffici dell'Assessorato regionale alla Casa. Al termine del contratto di locazione, la Regione ha restituito l'immobile all'inizio del 2013, che è stato poi occupato alcuni mesi dopo dai movimenti per il diritto all'abitare. A causa della mancata disponibilità dell'edificio, il Tar del Lazio ha disposto un risarcimento di oltre 260mila euro al mese a favore della società proprietaria.

Domani si completa il trasferimento degli ultimi nuclei familiari, oggi le 400 persone presenti nel palazzo di Tor Marancia hanno iniziato a lasciare in maniera pacifica l'edificio.

“Ripristinare la legalità nel pieno rispetto dei diritti umani è l'obiettivo che stiamo perseguendo in questi anni per dare un valore concreto al diritto alla casa'', spiega Massimiliano Valeriani, assessore regionale alle Politiche abitative. ''Dopo la positiva esperienza con il palazzo della Banca d'Italia, in via Carlo Felice, oggi completiamo un altro prezioso intervento, reso possibile anche grazie alla modifica della norma regionale, che consente di ampliare la riserva di alloggi destinati a situazioni di emergenza abitativa”.

No agli sgomberi senza soluzioni alternative

“Gli sgomberi forzosi, senza alcuna soluzione alternativa - aggiunge Valeriani - rischiano solo di spostare il problema delle occupazioni abusive da un quartiere all'altro, portando con sé situazioni di degrado e disagio sociale. Con il 'modello Lazio', invece, stiamo dimostrando che queste operazioni condivise da tutti sono possibili. Un obiettivo conseguito insieme al prefetto di
Roma
, una collaborazione che ha permesso di sanare un'altra ferita di questa città''.