La polizia locale mette i sigilli al campo rom
La polizia locale mette i sigilli al campo rom

Roma, 23 settembre 2021 – Sgomberato il campo rom “La Barbuta”, questa mattina un contingente dalla polizia locale ha dato avvio alla messa in sicurezza dell’area, spazzando via il degrado. A deciderlo era stata l’ordinanza firmata a inizio mese dalla sindaca Raggi, oggi il blitz della Polizia locale. Dopo Camping River, Schiavonetti, Foro Italico, l'area F del campo di Castel Romano e La Monachina, questo è il sesto insediamento superato e chiuso dall'attuale amministrazione capitolina.

L’accampamento abusivo, che si trova tra Roma e Ciampino, era già stato in parte liberato con un percorso di inclusione e legalità avviato dal Comune. “Al termine di un progetto sociale interamente finanziato con fondi europei, durato tre anni e curato da Croce Rossa Italiana – spiegano dal Comune Capitolino – è stata registrata una diminuzione delle presenze del 65%. Dei residenti rimanenti, circa i due terzi hanno firmato il Patto di solidarietà con il Comune di Roma e sono stati dunque coinvolti, come previsto, in progetti di cohousing”.

Con le operazioni di oggi, si sta procedendo allo sgombero delle persone rimaste all'interno dell'insediamento e al reinserimento dei fragili in strutture adeguate. Dopo aver allontanato dal campo i nuclei familiari, la polizia locale ha iniziato la rimozione dei moduli abitativi liberati e la pulizia e la bonifica dei luoghi.

Prosegue, dunque, l'azione di superamento e chiusura dei campi rom presenti in città in linea con quanto previsto dal Piano Rom. Un'azione che viene affiancata anche da un intenso lavoro sul contrasto al fenomeno dei roghi tossici. Dal 2017 a oggi, è stata registrata una diminuzione del fenomeno dei roghi dell'83,2%, “testimonianza dell'impegno profuso dall'amministrazione e dalle Forze di Polizia nel contrasto a tali fenomeni di illegalità”, fanno sapere dal Comune. Attraverso gli interventi attuati secondo le linee del piano, è stata inoltre registrata una diminuzione delle presenze del 41,1% nei campi autorizzati e del 34,9% in situazioni abusive o non regolari.