Laura  Granato  (Ansa)
Laura Granato (Ansa)

Roma, 19 ottobre 2021 – Lavori sospesi alla commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama, dove la senatrice Bianca Laura Granato è entrata senza green pass. Sanzionata dal Senato, non potrà entrare in aula per dieci giorni. "Il consiglio di presidenza del Senato ha deliberato con efficacia immediata il divieto di accesso a tutte le sedi ai parlamentari che non esibiscono il green pass", fa sapere la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, in apertura d'aula, spiegando che "laddove si verifichi un accesso non consentito, si prevede la "sanzione di divieto di accesso a tutti le sedi e l'interdizione ai lavori parlamentari per 10 giorni". La sanzione, ha fatto sapere Casellati, "è stata immediatamente comminata alla senatrice Granato".

Cosa è successo

Prima si è rifiutata di mostrarlo all’ingresso del palazzo, poi si è diretta nell’aula della commissione dove il presidente Dario Parrini ha quindi sospeso i lavori. "Quando sono fuori dal Senato, per rispettare tutte le regole a cui sono sottoposti anche gli altri cittadini lo esibisco – ha detto l’ex grillina Granato,ora passata al gruppo di Alternativa C'è – ma nel luogo deputato alla rappresentanza dei cittadini mi rifiuto di piegarmi a una distorsione del regolamento del Senato, oltretutto derivante da un decreto legge, un atto unilaterale del Governo che ancora non è stato convertito in legge e che adesso il Parlamento sta discutendo". Prima di presentarsi a Palazzo Madama, la senatrice aveva sottolineato: "Se non mi fosse data la possibilità di entrare in Senato, di difendere gli emendamenti che ho presentato e questi decadessero, sarebbe un atto gravissimo. Infatti se sono assenti i proponenti gli emendamenti decadono in automatico".

Il Consiglio di presidenza del Senato si è riunito per esaminare il caso. L'iniziativa della senatrice di Alternativa C'"è, Laura Granato, era stata annunciata nelle scorse ore. Sin da questa mattina, in Senato, funzionari e commessi erano stati allertati per il possibile blitz. Al ristorante, i commessi, che ora non chiedono più il pass a chi arriva per il pranzo, essendo scattato il controllo agli ingressi di Palazzo Madama, avevano disposizione di non fare entrare nella sala la GranatoNo green pass, Barillari e Cunial occupano la Regione. "Usciremo solo con la forza"/VIDEO - No pass, Cunial e Barillari dopo l'occupazione in Regione chiedono asilo politico

L'ex grillina: “Misura di controllo che impone obbedienza”

Il suo gruppo parlamentare ha portato avanti numerose battaglie sulla stretta del green pass, diventato poi obbligatorio dallo scorso 15 ottobre in tutti i luoghi di lavoro, tra cui anche i palazzi istituzionali. “Sono contraria al green pass perché non garantisce la sicurezza sui luoghi di lavoro, è semplicemente una misura di controllo che impone obbedienza a tutti i cittadini rispetto a misure di carattere sanitario che sono facoltative e non garantiscono il blocco dei contagi - continua Granato -. Il green pass è uno strumento di repressione che dà l'errata sicurezza di essere immuni alla circolazione dei contagi, di essere in un ambiente sicuro e quindi spinge anche a non proteggersi. Inoltre si sta imponendo a chi non si è vaccinato di pagare tamponi, mentre ai vaccinati non sono richiesti, quando poi sappiamo che per entrambi il contagio può circolare esattamente allo stesso modo”. Per L'alternativa C'è “la soluzione è eliminare questa misura inutile e garantire, come ho fatto con degli emendamenti, la possibilità di effettuare tamponi salivari gratuiti a tutti con una cadenza settimanale per avere un tracciamento continuo tra tutti, non solo i non vaccinati”. Il sindaco è senza green pass: sposta l'ufficio in una tenda

Le reazioni in Senato

"Una senatrice ex M5S entra nella commissione affari costituzionali senza voler mostrare il green pass e costringe il presidente Dario Parrini ad interrompere la seduta. Solidarietà al personale di Camera e Senato che in queste ore devono occuparsi di queste stupide provocazioni", commenta il senatore Pd, Andrea Marcucci. La solidarietà arriva invece dai deputati di Alternativa C'è: "Esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà alla collega Bianca Laura Granato per la compressione dei suoi diritti di senatrice ad opera del senatore Dario Parrini, presidente della commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama, che ha sospeso la seduta della commissione additandola, rivelandone nome e cognome, come responsabile di chissà quale reato". É quanto si legge in una nota dei deputati dello stesso gruppo della senatrice Granato.  "Forse è il caso che qualcuno spieghi al senatore Parrini che
la No Pass, come l'ha definita, è una senatrice della Repubblica regolarmente eletta che ha lo stesso suo diritto e il dovere, determinato dal voto degli elettori, di essere presente lì dove si scrivono le leggi della Repubblica", conclude la nota.