Carcere (foto di repertorio)
Carcere (foto di repertorio)

Roma, 8 maggio 2021 – È finito in cella R.F., 41enne napoletano ritenuto dalla Questura di Roma un “esperto” nella simulazione di incidenti stradali per poi truffare le vittime costringendole a farsi risarcire. Ieri gli agenti del Commissariato Romanina, diretto da Moreno Fernandez, gli hanno infatti notificato un’ordinanza di custodia in carcere come aggravamento della misura cautelare di cui era già gravato.

Al 41enne gli inquirenti contestano due episodi specifici, risalenti al 12 e 15 aprile scorsi. L’uomo, mentre era in auto in compagnia di una donna, dopo aver simulato un falso incidente stradale, avrebbe chiesto alle vittime una somma di denaro come risarcimento del danno.

Dal divieto di dimora al carcere

R.F. avrebbe addirittura minacciato i malcapitati dicendo di appartenere a un noto clan malavitoso, sostenendo che se non avessero pagato sarebbe finita male per loro. In un caso, sostiene l’accusa, il presunto truffatore sarebbe riuscito a farsi consegnare 500 euro dopo aver intimidito e accompagnato una vittima a uno sportello bancomat.

Secondo quanto reso noto dalla Questura, inoltre, R.F. risultava già sottoposto alla misura del divieto di dimora nel comune di Roma. Per questo la polizia ha chiesto e ottenuto dall’Autorità Giudiziaria l’aggravamento della misura per il 41enne, finito in carcere. La sua presunta complice è stata invece denunciata a piede libero.