Colosseo
Colosseo

Roma, 11 agosto 2021 – Trentamila euro di multe per altri undicisaltafila” abusivi, trovati in servizio davanti al Colosseo e ai Fori Imperiali. Vendevano ai turisti i biglietti ai due siti archeologici, acquistati su internet con la prenotazione di ingresso che poi “spacciavano” con un sovrapprezzo.

È l'ultima operazione di legalità messa in atto dalle forze dell'ordine su mandato del Prefetto, ieri undici persone sono state identificati dai carabinieri e sanzionati per un totale di 30mila e 400 euro. Le undici persone – tutte straniere, originarie di Bangladesh, Tunisia, Mali e Senegal - sono state sorprese ad "esercitare illegittimamente la promozione turistica e l'intermediazione per la vendita di biglietti di ingresso al Colosseo", e altre quattro a vendere illegalmente della merce. A loro carico è stata applicata anche la sanzione per la violazione del divieto di stazionamento, con ordine di allontanamento dall'area del Colosseo per 48 ore.

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Come agiscono

Di buon mattino, i "saltafila" si organizzano per prenotare on line un cospicuo numero di biglietti per il Colosseo, contingentati a seguito dell'emergenza pandemica e li propongono a prezzi più alti ai turisti che ne arrivano sprovvisti. Per consentire ai turisti di pagare i ticket con carte di credito o di debito, mettono a disposizione pos collegati a conti correnti personali di persone fisiche, non collegati ad agenzie, come i due che ieri i carabinieri del Comando Roma Piazza Venezia hanno scoperto e sequestrato, insieme a 2 badge plastificati da "tour operator", 13 volantini pubblicitari che promuovono giri turistici all'interno del Colosseo, 3 pettorine con scritta "staff information", 53 biglietti per tour turistici nella Capitale, del valore commerciale di circa 3 mila euro, 25 bottiglie d'acqua, 18 bracciali in cuoio e 8 borse prive di marchio.

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