Un agente di Polizia ferroviaria (Ansa)
Un agente di Polizia ferroviaria (Ansa)

Roma, 25 maggio 2021 – È di 9.117 persone controllate, 15 indagate, quattro arrestate e 16 sanzioni amministrative elevate il bilancio dell’attività settimanale svolta dagli agenti della polizia ferroviaria del Lazio e che ha visto impegnate in totale 477 pattuglie in tutta la regione, di cui 88 a bordo dei 159 treni monitorati.

Attività che è stata inoltre intensificata con i controlli straordinari previsti dall’operazione nazionale “Rail Safe Day”. Il bilancio è di due arresti, tre indagati, 1.763 persone controllate, 19 contravvenzioni emesse da parte delle 193 unità della polizia ferroviaria impegnate in 71 stazioni del Lazio.

Arrestato latitante europeo

In particolare, venerdì 21 maggio gli agenti della Polfer di Orte (Viterbo) hanno arrestato su un treno in arrivo alla stazione di Roma Termini un 19enne inseguito da un mandato di cattura europeo per tentato omicidio. Sottoposto a controlli dopo il fermo, il giovane è risultato infatti inserito nella Rete europea delle unità ricerche attive latitanti

L’uomo era ricercato perché in Olanda aveva tentato di uccidere la ex fidanzata con azioni premeditate ed era stato rintracciato sotto casa della donna con dei coltelli dopo che le aveva anche danneggiato gli pneumatici dell’auto. Rinchiuso in una clinica psichiatrica nelle scorse settimane, il 19enne era infine riuscito a sfuggire al controllo dei sanitari. La sua fuga si è però interrotta sul treno lungo la tratta Orte-Roma.

Preso ricercato per maltrattamenti

Il giorno successivo, sabato 22 maggio, gli operatori della polizia ferroviaria di Civitavecchia hanno invece arrestato un 47enne ricercato per maltrattamenti in famiglia. Durante il servizio di vigilanza nello scalo ferroviario, gli agenti hanno notato l’uomo mentre, nel tentativo di eludere i controlli, stava cercando di scappare dalla stazione.

Fermato e sottoposto ad accertamenti da parte della Polfer, il 47enne è risultato destinatario di un provvedimento di cattura per il ripristino di un ordine di carcerazione, dovendo infatti scontare ancora sei mesi di prigione.