Polfer (foto d'archivio)
Polfer (foto d'archivio)

Roma, 20 maggio 2021 – È di due persone arrestate, tre indagate, 1.763 controllate e cinque contravvenzioni amministrative elevate il bilancio delle verifiche straordinarie eseguite ieri dalla polizia ferroviaria nell’ambito dell’operazione nazionale “Rail Safe Day”, che ha visto impegnati 169 agenti in 99 stazioni del Lazio.

Ladra incinta finisce in carcere

Nello specifico, in mattinata gli operatori della Polfer della sottosezione di Roma Ostiense, insieme ai colleghi della squadra di polizia giudiziaria del compartimento, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare nei confronti di un ragazzo di 23 anni e di una ragazza di 26.

Entrambi sono accusati di furto e sono finiti in carcere. L’uomo si trova ora nella casa circondariale di Velletri; mentre la 26enne, prima del trasferimento a Rebibbia, ha dovuto aspettare il via libera dei medici di un ospedale capitolino, i quali hanno verificato la sua compatibilità con il regime carcerario, essendo incinta.

Calci, pugni e minacce agli agenti

Sempre nel corso della mattinata, nella stazione Termini, gli agenti del Settore operativo hanno fermato e denunciato per aver disturbato i viaggiatori senza indossare la mascherina di protezione un 38enne di Napoli, poi risultato destinatario di un foglio di via obbligatorio da Roma per tre anni.

Portato negli uffici della Polfer, il 38enne ha cercato di divincolarsi minacciando e colpendo con calci e pugni gli agenti. Per questo, oltre che per le violazioni alle norme anti Covid, l’uomo è stato denunciato anche per resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale e per non aver rispettato il foglio di via.

19enne viola il Daspo: denunciata

I poliziotti, sempre a Termini, hanno infine denunciato una 19enne per il mancato rispetto del Daspo urbano emesso dalla Questura di Roma nei suoi confronti che le impediva di avvicinarsi allo scalo ferroviario per due anni. La 19enne è stata infatti trovata nei pressi della biglietteria automatica della stazione mentre importunava i passeggeri, chiedendo loro del denaro per aiutarli nell’acquisto dei biglietti.