Enrico Letta, segretario nazionale del Partito Democratico
Enrico Letta, segretario nazionale del Partito Democratico

Roma, 22 Giugno 2021 - All'indomani della vittoria di Roberto Gualtieri alle primarie che hanno designato l'ex ministro dell'Economia come candidato sindaco di Roma per il centrosinistra, Enrico Letta ringrazie gli elettori per "la grande partecipazione" e, durante un'intervista a "Radio anch'io" su Radio Rai 1, già pensa al futuro e lancia la sua idea circa le piattaforme digitali, utilizzate di recente durante la Conferenza sul futuro dell'Europa: "Sono contento per come sono andate le primarie, ora però non ci bastano più, dobbiamo andare oltre. Lanceremo le Agorà democratiche, attraverso una piattaforma digitale, la stessa usata per la Conferenza sul futuro dell'Europa, discuteremo sulla forma partito e sul programma del futuro".

Letta: "Molto contento"

"Sono molto contento - sostiene Letta - di come sono andate le primarie. Domenica in Francia alle elezioni regionali c'è stato il record assoluto di scarsa partecipazione, ha votato un francese su tre, il che dimostra che è faticoso riprendere dopo il Covid. Noi a Bologna e Roma abbiamo avuto più elettori del passato: un segno positivo".

Ai critici, che ritenevano le primarie già decise ben prima dell'esito, Letta risponde con fermezza: "Alle primarie si sceglie, a Roma era più facile a Bologna lo scontro era più duro. Ci sono quelli che dicono 'Eh ma è già tutto deciso' oppure 'eh ma tutto questo sangue e divisione'. Le primarie sono questo. Per noi la partecipazione è tutto".

"Pd con M5S? A Roma e Torino no, Napoli e Calabria sì"

Letta parla poi della sindaca Virginia Raggi e dell'operato dell'ex segretario del Pd, Nicola Zingaretti, nella Regione: "E' evidente che le primarie siano state importanti a Roma e Torino, che sono state rette da una sindaca di M5s, su cui noi diamo giudizio negativo. A Roma c'è stato anche un confronto duro con la Regione che è governata bene dal nostro Nicola Zingaretti".

Infine, un commento sulla scelta del suo partito di correre da solo a Torino e nella Capitale: "A Roma e Torino andremo divisi rispetto a M5S. Ma siamo insieme a Napoli, in Calabria e cerchiamo una convergenza nella trasparenza e nella difesa della nostra identità".