Roma, operazione "Grande Raccordo criminale": prime condanne
Roma, operazione "Grande Raccordo criminale": prime condanne

Roma, 30 aprile 2021 - Una quarantina di condanne con pene comprese tra i 18 e i 5 anni: questa la sentenza in rito abbreviato disposta dal Gup di Roma nei confronti degli imputati della maxi-indagine relativa all’operazione “Grande Raccordo criminale", che permise di smantellare nel novembre 2019 un’organizzazione di narcotrafficanti che gestiva lo spaccio di sostanze stupefacenti nella Capitale. 

Il presunto capo dell’organizzazione ha invece scelto il rito ordinario

Agli imputati che, nell'ambito del procedimento, avevano chiesto il rito abbreviato, il giudice ha riconosciuto anche l'aggravante del metodo mafioso nei confronti di alcune posizioni. Contestati dalla Procura i reati, a seconda delle posizioni, di traffico internazionale di droga, lesioni, riciclaggio ed estorsione

Tra i soggetti coinvolti nell'indagine, ma che hanno scelto il rito ordinario, anche Fabrizio Fabietti, ritenuto il capo del gruppo criminale ed ex braccio destro di Fabrizio Piscitelli, figura di riferimento nel "controllo" del territorio e noto come “Diabolik”, assassinato in un agguato nell'agosto del 2019.

“Grande Raccordo criminale”: l’operazione antidroga del novembre 2019

L’organizzazione era in grado di rifornire la maggior parte delle piazze di spaccio in diversi quartieri della Capitale e della quale faceva parte anche una serie di picchiatori utilizzata per recuperare i soldi da chi non pagava: le forze dell’ordine sgominarono la “banda” nell’ambito dell’operazione denominata “Grande Raccordo criminale”, del 28 novembre 2019.

Le indagini coordinate dal procuratore facente funzioni Michele Prestipino e dal pm Nadia Plastina, avevano portato allora all'emissione di 51 misure cautelari da parte del Gip. Oggi sono dunque arrivate le sentenze in rito abbreviato, si attende ora il procedimento ordinario per gli altri imputati.