Carabinieri
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Roma, 10 giugno 2021 - Il proprietario gli aveva affidato alcuni lavori di ristrutturazione di un appartamento nel quartiere di Pietralata, a Roma. Ma dopo aver incassato il compenso pattuito, il muratore aveva preteso altri soldi. E a seguito del rifiuto, non solo non aveva restituito le chiavi dell’abitazione, ma anzi le aveva date a una donna pretendendo poi che pagasse a lui il canone di affitto.

Per questo, dopo la denuncia da parte di entrambe le vittime, il muratore, un uomo di 54 anni già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato e condotto nel carcere romano di Regina Coeli perché ritenuto responsabile del reato di tentata estorsione.

La ricostruzione dei fatti

La vicenda, ricostruita dai Carabinieri, è piuttosto ingarbugliata. Il proprietario di un’abitazione a Roma, ma residente a Latina, aveva commissionato all’uomo finito in carcere i lavori di riparazione per delle infiltrazioni d’acqua nell’appartamento. Al termine della ristrutturazione il muratore ha però preteso ottomila euro in più a quelli iniziali.

È iniziata a questo punto la disavventura per la presunta vittima del tentativo di estorsione. L’uomo si è rifiutato di pagare la somma e allora il muratore non ha restituito le chiavi e ha affittato in nero l’abitazione a una donna di 40 anni. Il proprietario, quando se n’è accorto, ha immediatamente regolarizzato con un contratto la locazione dell’immobile e ha denunciato il fatto ai Carabinieri.

Il muratore, tuttavia, non si è dato per vinto e ha continuato a pretendere dall’affittuaria, anche mediante gravi minacce, che pagasse a lui il canone di locazione, finché anche la donna si è rivolta ai Carabinieri.