Cento Incroci hub culturale
Cento Incroci hub culturale

Roma, 4 maggio 2021 - Alla presenza del governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, è stato inaugurato ieri ‘Cento Incroci’ nuovo centro culturale e polifunzionale della Regione Lazio, realizzato insieme alla comunità di Centocelle nei locali dell’ex ‘Pecora Elettrica’, libreria antifascista del quartiere di Roma data alle fiamme più volte nel 2019, e per questo costretta alla chiusura. 

"Cento Incroci" è nata grazie un'azione di riqualificazione e recupero di un luogo simbolo del quartiere. È stata concepita come uno spazio della legalità e della socialità che sarà allo stesso tempo sala lettura, spazio coworking e aula studio, con diverse postazioni gratuite dove chiunque potrà usufruire della rete Wi-Fi. All'interno è stata allestita anche una biblioteca di quartiere che si arricchirà nel tempo grazie al bookcrossing. 

Zingaretti: “Grazie ai cittadini per il coraggio”

Durante la cerimonia di inaugurazione, il presidente della Regione Lazio, Zingaretti ha ringraziato i cittadini di Centocelle perché “se siamo qui è grazie al coraggio della loro protesta e alla voglia di non mollare, di difendere il proprio territorio. In questo luogo, dopo gli incendi, c'è stata ferita profonda dove la criminalità, la malavita ha voluto dare un segnale in stile mafioso. Quando abbiamo visto la reazione di una comunità abbiamo detto: lo Stato deve stare lì”. Zingaretti ha anche ringraziato le forze dell’ordine per essere un presidio fondamentale per la libertà delle persone, “ma ci sono anche altri attori che devono agire. In questo caso la Regione doveva garantire che la voglia di libertà delle persone avesse una risposta adeguata". 

Il governatore della Regione ha anche voluto rivolgere un messaggio ai responsabili dei roghi alla 'Pecora Elettrica': "Voi potete anche bruciare questo, ma se lo bruciate noi lo riapriremo. Ne apriamo altri dieci e trasformiamo Centocelle nella più grande area culturale di Roma perché nessuno deve permettersi di fare minacce alla voglia delle persone di rimanere libere” ha sottolineato Zingaretti. E ancora: “Noi non ce ne andremo mai da qui. A Roma non devono esistere luoghi nei quale il crimine può dire 'abbiamo occupato il territorio".