Gli agenti sono intervenuti in piazzale Ardigò
Gli agenti sono intervenuti in piazzale Ardigò

Roma, 15 maggio 2021 La Polizia dell’VIII Distretto Tor Carbone, al termine di un lungo e pericoloso inseguimento a piedi per le vie di Roma, ha arrestato due uomini di 48 e 26 anni per furto aggravato in concorso e resistenza a pubblico ufficiale.

Scusi, le sono cadute delle monetine…”

I poliziotti si trovavano di servizio in piazzale Ardigò, a seguito delle numerose segnalazioni per furto di borse a danno di anziani in quella zona. Lo schema era sempre il solito: le vittime venivano distratte con la scusa di aver lasciato cadere a terra per sbaglio le chiavi di casa, delle monetine o altri oggetti di valore. Poi, sovrappensiero, venivano derubate.

Gli agenti hanno notato due soggetti che, davanti l’ingresso di una banca, continuavano a guardarsi attorno come per accertarsi di non essere seguiti o controllati. Si sono poi incamminati in direzione di un supermercato ma, accortisi di essere osservati, sono tornati indietro. I poliziotti si sono così avvicinati a loro per chiedere i documenti, a quel punto i due individui si sono dati alla fuga attraversando prima i giardini pubblici del piazzale e poi la via Laurentina, causando anche non pochi problemi alla circolazione viste le diverse auto in transito che hanno dovuto effettuare brusche frenate per evitare di investirli.

Fuga per la città

Gli agenti hanno inseguito i due uomini sia a piedi che con l’auto di servizio. Dopo essere entrati all’interno di un vivaio, i due fuggitivi hanno addirittura scavalcato la rampa di accesso all’autostrada Roma–Fiumicino, creando di nuovo disagi e pericoli per la circolazione stradale, fino ad arrampicarsi sulla recinzione che delimita il complesso sportivo paraolimpico del Coni in via delle Tre Fontane.

, finalmente, gli agenti sono riusciti a bloccare R.J.L, un 48enne con vari precedenti di polizia, che dimenandosi ha cercato di opporre resistenza. Anche l’altro uomo, 26 anni, fuggito in direzione di piazzale Santo Domingo, è stato poco dopo raggiunto e bloccato anche grazie all’ausilio degli agenti in moto della Sezione Volanti.

Gli accertamenti

Nelle tasche del 26enne è stato rinvenuto un portafoglio con una carta di identità straniera e riportante la sua effige, ma corrispondente anagraficamente ad un’altra persona. L’uomo infatti, dai successivi accertamenti, è risultato chiamarsi T.Q.R.A., profilo conosciuto dai poliziotti visti i suoi vari precedenti tra cui anche un rintraccio per l’esecuzione di una custodia cautelare in carcere del dicembre scorso, per evasione dagli arresti domiciliari.

Il furto all’anziana

Infine, le successive indagini hanno poi permesso al Distretto, diretto da Laura Petroni, di accertare che poco prima, proprio in piazzale Ardigò, una donna di 83 anni era stata avvicinata da un giovane - corrispondente al 26enne - che dopo averla distratta con la scusa delle monetine a terra, si era impossessato con l’aiuto del complice della sua borsa poggiata sul sedile anteriore della propria vettura.

Utilizzando le carte di credito ed il bancomat presenti dentro, i due uomini erano riusciti a prelevare – in due istituti bancari diversi - una somma pari a 4mila euro. Sono stati infatti arrestati per furto aggravato in concorso, indebito utilizzo di carte di credito, resistenza a pubblico ufficiale e, per il 26enne, anche per false attestazioni a Pubblico Ufficiale.