Un camion dell'Ama
Un camion dell'Ama

Roma, 23 giugno 2021 - Non si placano le polemiche per la gestione dell’emergenza rifiuti a Roma. La spazzatura che si accumula intorno ai cassonetti della Capitale diventa inevitabilmente uno dei temi centrali della campagna elettorale per la corsa al Campidoglio nelle prossime elezioni comunali previste a settembre 2021. 

E nello scontro tra Partito Democratico che parla di “emergenza sanitaria” e amministrazione comunale del Movimento Cinque Stelle, si inserisce anche l’Ama, la società dei rifiuti, che non ci sta a diventare il capro espiatorio e anzi sostiene di essere "parte lesa" e pronta a chiedere "i danni subiti". 

La difesa di Ama

Secondo la municipalizzata che si occupa dell’igiene urbana, il problema è la carenza di impianti e di un ciclo dei rifiuti fragile e di fatto non autosufficiente. Ama si è difesa in una nota sottolineando di aver "messo in atto qualunque opzione e cercato incessantemente tutte le soluzioni operative possibili andando, spesso, anche oltre i propri compiti di mero braccio operativo”.

Così ha ripercorso gli ultimi mesi: ”Fin dall'annuncio dell'improvvisa e imprevista chiusura della discarica di Roccasecca, il 16 marzo scorso, Ama ha assicurato la più totale collaborazione a tutte le istituzioni coinvolte”, nonostante i problemi siano aumentati a causa delle “ulteriori, ultime novità non positive dell'indisponibilità di un impianto di trattamento in Toscana e del guasto al TMB di Ecologia Viterbo”.

Ama parte lesa

L'Ama fa notare, tuttavia, che nei primi 21 giorni di giugno l'azienda ha raccolto e avviato a trattamento circa 53mila tonnellate di rifiuti indifferenziati (oltre duemila tonnellate in più rispetto all'analogo periodo dello scorso anno) e che sul fronte della raccolta differenziata "proseguono i miglioramenti già evidenziati nel primo trimestre 2021". 

Proprio per questi motivi, “poiché Ama viene ingiustamente additata da più parti come potenziale causa di questa situazione mentre è stata in ogni modo parte attiva e protagonista per scongiurare ogni possibile crisi - conclude la nota - qualora si arrivasse in giudizio l'azienda si costituirà come parte lesa, riservandosi di richiedere i danni subiti, per l'aumento dei costi sostenuti ed eventualmente anche per altri aspetti, all'esito del giudizio". 

Il Pd all’attacco o lo scontro Comune-Regione

La nota è stata senza dubbio un assist per il Partito Democratico: "Il contrasto tra le bugie della Sindaca e la tragica realtà che porta Roma in emergenza rifiuti è certificato da questa nota dell'Ama. Al posto di prendersi le proprie responsabilità per trovare soluzioni, la Sindaca continua a scaricare le colpe su altri”, ha dichiarato il consigliere dem al Campidoglio Giulio Pelonzi.

Di “scaricabarile con la Regione sulla pelle dei romani” ha parlato anche il segretario del Partito Democratico di Roma, Andrea Casu, secondo cui la salute dei cittadini è a rischio a causa di una vera e propria “emergenza sanitaria”.

È uno sconto destinato a durare quello sui rifiuti, visto che sia la Regione, amministrata dal Partito Democratico, sia il Comune, in mano ai Cinque Stelle, da anni non riescono - come del resto le passate amministrazioni di centrodestra - a trovare una soluzione per la Capitale, sebbene le cause per entrambe le forze politiche vadano ricercate nell’operato dell’altra.