Le indagini della scientifica
Le indagini della scientifica

Roma, 5 giugno 2021 - Una valingia sigillata con del nastro adesivo, all'interno il corpo senza vita di un uomo: il 37enne Luca De Maglie. E tutto intorno una scia di sangue lunga in centinaio di metri, lungo i marciapiedi e di taglio sulla carreggiata, da piazza Sacco fino al portone della palazzina del civico 12 di via Luigi Bellardi, dove al quarto piano l'uomo viveva con la compagna, la 39enne A.R.

A lanciare l’allarme è stato un passante che, intorno alle 7 di questa mattina in zona Monti Tiburtini ha visto uscire del sangue da una valigia abbandonata in piazza,vicino a un’auto, e ha immediatamente dato l'allarme forze dell’ordine. Il fatto è accaduto nel quartiere di quartiere Pietralata di Roma.

Rintracciata la compagna: “Morto da giorni, mi sono disfatta di lui”

Sul posto è giunta una volante della polizia, che ha fatto la truce scoperta: da una fessura della valigia, chiusa con del nastro adesivo, gli agenti hanno visto all’interno la testa di un uomo mentre la parte del corpo che fuoriusciva era coperta da una busta. Non è stato, tuttavia, difficile capire da dove provenisse il trolley con il cadavere: le tracce di sangue lungo la strada hanno, infatti, portato fino a un palazzo, dove si interrompevano improvvisamente. Ma il forte odore di candeggina li ha portati a individuare l'appartamento da dove probabilmente era uscita la valigia. 

All’interno i poliziotti hanno trovato la compagna dell’uomo, Alma R., di 39 anni. Interrogata, la donna ha dichiarato che il convivente era morto da diversi giorni e perciò avrebbe deciso di disfarsi del cadavere. La squadra mobile sta ancora indagando sul caso per ricostruire gli eventi. Sono al vaglio le telecamere di videosorveglianza e i militari sono alla ricerca di possibili testimoni.

La donna era stata già denunciata nei mesi scorsi per abbandono di minore: infatti la sera dell'8 aprile i carabinieri della stazione Santa Maria di Soccorso erano intervenuti in via Belardi, dopo la segnalazione al 112 di un bambino che si trovava da solo in un'auto. Dalla targa della macchina i militari erano risaliti alla casa della donna, trovata in stato confusionale. Il figlio di 2 anni fu affidato alla nonna e la donna fu portata in ospedale per gli accertamenti. 

​"Sono rinetrata in casa e Luca era già morto"

"Sono rientrata a casa lunedì mattina e Luca era già morto. Ho cercato di rianimarlo con un massaggio cardiaco, ma non c'e' stato nulla da fare". Sono le parole che la donna avrebbe raccontato agli inquirenti che la stanno interrogando i queste ore. 

È stata disposta l'autopsia del cadavere per avvertare le cause del decesso, che potrebbe risalire, secondo una prima ipotesi, a domenica scorsa. La donna, al termine dell'interrogatorio della Polizia, è stata denunciata a piede libero per occultamento di cadavere.

Il racconto di una vicina di casa: "La puzza era ovunque nel palazzo"

“Un forte odore acre nelle scale condominiali, una puzza incredibile quella che ho sentito questa mattina alle 5 quando sono uscita a portare fuori il cane". Così una donna, abitante della palazzina in via Luigi Bellardi, dove abitavano A.R. e Luca De Maglie, ritrovato cadavere in una valigia questa mattina all'alba in Piazza Sacco, nel quartiere Pietralata di Roma.

E ancora: "C'era puzza di morto. Era ovunque nel palazzo. Impossibile non accorgersi che qualcosa non andava".