Un rider a Roma
Un rider a Roma

Roma, 21 maggio 2021 – È stato identificato e denunciato a piede libero dai carabinieri della stazione Trullo, a Roma, uno dei componenti della baby gang che lo scorso 20 dicembre aveva rapinato in via Piero Calamandrei un rider 41enne dopo aver ordinato del cibo d’asporto tramite un noto servizio di delivery.

Si tratta di un 16enne, ora segnalato alla Procura dei Minori di Roma: i militari sono riusciti a risalire alla sua identità tramite un mix di tecniche investigative, dai “classici” appostamenti e perquisizioni domiciliari, all’esame dei tabulati telefonici. Sono ancora in corso di identificazione gli altri cinque componenti del branco.

La “trappola” al rider

Stando a quanto ricostruito dagli uomini dell’Arma, la baby gang era riuscita ad attirare il rider in zona con una scusa, ossia ordinando 15 euro di panini e bevande utilizzando una Sim telefonica (poi risultata smarrita e mai denunciata) per registrarsi sull’app di delivery.

Arrivato in via Calamandrei, all’indirizzo indicato per la consegna, però, il corriere si era trovato di fronte il branco di minorenni che, con i volti coperti dai cappucci delle felpe e dalle mascherine chirurgiche, gli avevano intimato di consegnargli tutti i soldi in suo possesso, brandendo perfino delle spranghe di ferro.

Le indagini partite dalla Sim

Non avendo contanti con sé, il gruppo di ragazzini aveva quindi iniziato a prendere in giro il rider, per poi rubargli la borsa utilizzata per il trasporto del cibo con all’interno le bevande e i panini ordinati in precedenza. Il fattorino 41enne, a quel punto, aveva subito sporto denuncia ai carabinieri.

La vittima della rapina si era infatti recata nella caserma più vicina, ossia la stazione di Roma Trullo, inaugurata nel quartiere poco più di un mese prima, il 16 novembre 2020. Le indagini erano scattate la sera stessa dei fatti e i militari avevano subito appurato che la Sim utilizzata per l’ordine in realtà risultava smarrita da una donna deceduta.

Caccia al resto della baby gang

Da lì, l’attenzione degli inquirenti si è concentrata sull’analisi dei tabulati telefonici, dai quali sono emersi numerosi e frequenti contatti con altri giovani, i quali, sentiti come testimoni in caserma, hanno permesso di identificare il 16enne.

Infine, perquisendo la casa del minore, i carabinieri hanno trovato sia la Sim sia il telefono utilizzato per effettuare l’ordine. Il minorenne, come detto, è stato quindi denunciato per concorso in rapina, mentre proseguono le indagini per identificare gli altri componenti della baby gang.