Roma, Ama: “Al cimitero Flaminio urne cinerarie tutte catalogate”
Roma, Ama: “Al cimitero Flaminio urne cinerarie tutte catalogate”

Non ci sono urne cinerarie “senza nome” al cimitero Flaminio. Nei locali di 75 mq posti sotto sequestro, nei quali sono custodite urne e cassette ossario, sono semplicemente presenti contenitori per i quali non è stato ancora disposto il dissequestro e che quindi non è stato ancora possibile consegnare: è questo quanto afferma Ama, società in house che gestisce per l’Amministrazione di Roma Capitale la raccolta, il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, i servizi cimiteriali e il mantenimento del decoro urbano.

Ama S.p.A. comunica, in una nota, che tutte le urne sono chiuse, catalogate e regolarmente contrassegnate con targhette identificative che consentono di individuare il defunto a cui appartengono i resti custoditi.

Ama: “Oltre 310 urne sono già state consegnate alle famiglie”

Nello scritto si legge che "oltre 310 urne che erano nei locali sono già state consegnate alle famiglie avendo l'Autorità Giudiziaria disposto i singoli dissequestri. Ama Cimiteri Capitolini sta collaborando proattivamente con le Autorità e con la Asl ed è già stato chiesto, sia formalmente che per le vie brevi, il dissequestro dei locali temporaneamente chiusi in modo da poter procedere alla pulizia e alla manutenzione interna, già programmata, nonché alla consegna di tutte le urne rimanenti. Si ricorda nuovamente che all'azienda sono state formalizzate solo prescrizioni dal Servizio Prevenzione della Asl (Spresal) e che, a seguito di detti rilievi, sono già in fase di esecuzione o di programmazione tutte le attività conseguenti".

L’azienda: “In sei giorni 280 cremazioni”

Sempre nella nota Ama rende noto che “da lunedì 19 aprile a oggi, presso il cimitero di Prima Porta, sono state cremate 280 salme, 34 in più rispetto alla settimana precedente. Dalla prossima settimana, per effetto delle misure adottate da Roma Capitale, che ha ridotto drasticamente l'iter di autorizzazione per le cremazioni in altri territori, è previsto un ulteriore incremento di tutte le attività, sia operative sia propedeutiche, che renderà via via più veloce, anche ove permanesse l'attuale incremento dei decessi, l'iter anche per le altre cremazioni".

L'azienda continua a lavorare per contenere al massimo le giacenze nonostante il considerevole aumento dei decessi registrati in città, oltre 5mila in più da ottobre con un incremento del 35% rispetto allo stesso periodo del del precedente biennio. "Allo stato attuale, presso le camere mortuarie, sono presenti circa 850 salme in più rispetto al periodo precedente alla pandemia da Covid-19 - continua Ama nella nota -. Lo sforzo straordinario messo in campo dalle maestranze e dagli operatori cimiteriali di Roma ha già prodotto una riduzione di occupazione delle camere mortuarie di oltre il 10% rispetto a fine dicembre scorso, quando si è registrato il picco massimo di decessi. Ama è riuscita a contenere l'83% del surplus generato dall'attuale situazione. Nel primo trimestre di quest'anno, senza considerare le cremazioni, Ama ha garantito quasi 5.700 operazioni tra inumazioni, tumulazioni, esumazioni ed estumulazioni".