Il Campidoglio
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Roma, 13 maggio 2021 – Dopo 15 anni Roma avrà un nuovo regolamento comunale in materia di rifiuti urbani. Il nuovo testo è stato infatti approvato oggi pomeriggio dall’Assemblea Capitolina, rinnovando così quello precedente, che risale al 2005, prima cioè dell’entrata in vigore del Testo unico dell’Ambiente del 2006.

Regolamento rifiuti: ecco le novità

Il nuovo regolamento cittadino recepisce dunque le principali norme in materia di rifiuti, comprese quelle contenuto nel cosiddetto ‘Pacchetto economia circolare’ contenuto nel decreto legislativo 116 dello scorso settembre ed è stato redatto anche grazie al contributo dell'Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.

Tra le novità principali troviamo, ad esempio, una sorta di dizionario ambientale oltre a delle precise disposizioni che riguardano la tutela igienico-sanitaria, da adottare in tutte le fasi di gestione del ciclo dei rifiuti. Il testo contiene inoltre indicazioni sulle modalità del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani.

Ma anche indicazioni per il corretto conferimento della differenziata, oltre a forme di prevenzione della produzione dei rifiuti, modalità di gestione dei centri di raccolta e le sanzioni amministrative da applicare in caso di mancato rispetto delle norme.

Ziantoni: “Così diciamo ‘stop’ alle ordinanze”

Infine, sancisce il diritto dell'utenza all'informazione e alla partecipazione nella corretta gestione dei rifiuti e nel decoro della città. “Con il nuovo regolamento diciamo 'stop' al sistema delle ordinanze e innoviamo un testo, quello del 2005, assolutamente inadeguato alla Capitale d'Italia e alla realtà storica che stiamo vivendo”, ha dichiarato l'assessora ai Rifiuti e al Risanamento Ambientale del Comune di Roma, Katia Ziantoni.

“Tra le novità più interessanti – ha aggiunto –, troviamo l'istituzione degli ispettori ambientali, le eco-feste, il divieto di utilizzo dei sacchi neri, la nuova gestione dei centri di raccolta, il riutilizzo dei beni all'interno delle isole ecologiche, la campagna plastic-free, un capitolo a parte sullo spreco alimentare e sull'abbandono dei dispositivi di sicurezza”.