Emergenza rifiuti a Roma
Emergenza rifiuti a Roma

Roma, 13 luglio 2021 – I dati in calo del 2020 della raccolta differenziata a Roma che scende al 43,8% riaccendono le polemiche sulla gestione dei rifiuti nel capoluogo. “Un dato che conferma quanto denunciamo da tempo: la gestione dei rifiuti nella Capitale è totalmente fuori controllo. Per questo Roma è sporca e nel 2021 si rischia di registrare risultati ancora peggiori, basta camminare lungo le strade della città per capirlo”, così in un comunicato Massimiliano Valeriani, assessore al Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio.

Il commento dai social della sindaca

"La criminalità con 'la monnezza' si arricchisce e prova a condizionare le amministrazioni. Questa mattina all'alba due persone sono state arrestate a Latina nell'ambito di un'inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia: secondo l'accusa, un imprenditore operante nel settore dei rifiuti avrebbe pagato 45mila euro a membri del clan camorristico 'Di Silvio' in cambio di duecento voti al capolista candidato da 'Noi con Salvini' in occasione delle amministrative di Latina del 2016". Cosi' su Facebook la sindaca di Roma, Virginia Raggi che ripercorre gli arresti degli ultimi anni e ricorda “le migliaia di cassonetti bruciati".

"Lo dico a voce alta – aggiunge Raggi - perché è giusto che i romani sappiano cosa stiamo affrontando da cinque anni per loro. Finalmente stiamo assumendo personale nuovo nella società che raccoglie i rifiuti, abbiamo acquistato nuovi camion, stiamo sostituendo tutti i 41mila cassonetti, avviato la costruzione di due nuovi impianti di compostaggio. Ma per farlo abbiamo dovuto rimettere in ordine i conti della società, l'Ama: siamo andati indietro fino al 2003 ed abbiamo trovato ruberie per 250 milioni di euro. Soldi sottratti ai cittadini. Noi abbiamo un piano di investimenti, già iniziato, per 340 milioni con la realizzazione di nuovi impianti di selezione, 300 nuovi mezzi per la raccolta, 88 nuove spazzatrici, nuovi centri di raccolta”

Il grido d'allarme della Commissione Antimafia 

"Ognuno di noi si impegni con la differenziata e non creda alle baggianate che vengono raccontate. La verità è che sui rifiuti c'è chi ci fa i soldi facili. E vuole continuare a farne. Io non mollo. Vado avanti e lotto a mani nude per difendere la mia città” dice Raggi. E conclude: “Raccolgo il 'grido d'allarme' della Commissione Antimafia: "con l'approssimarsi delle elezioni amministrative, si deve impedire ai clan di condizionare il processo politico e democratico. Ed e' necessario ricordare come i Di Silvio di Latina, attraverso i Casamonica hanno radici anche nella Capitale ed e' necessario vigilare su tutti i fronti".