Regione Lazio
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Roma, 25 ottobre 2021 – Una sala dell’ufficio di presidenza intitolata a Giovanni Bartoloni, storico ufficio stampa delle istituzioni e della politica romana stroncato dal Covid il 25 ottobre di un anno fa. Bartoloni, morto a 51 anni, era stato per anni portavoce del presidente del consiglio regionale, ma aveva lavorato nella sua lunga carriera anche alla presidenza della Provincia di Roma e a Equitalia. “Giovanni è stata la ferita più grande del Coronavirus alla nostra comunità”, ha commentato questa mattina il governatore Luca Zingaretti, presente alla scopertura della targa. “Era uno di noi, dell'istituzione – ha continuato –, riservato e presentissimo, capace di dare un consiglio utile anche solo con un'occhiata sorniona. Proprio noi, che ogni giorno lottiamo e vediamo scorrere i numeri di chi non ce l'ha fatta, non dobbiamo mai dimenticare che dietro quei numeri ci sono delle persone”.

L'ex presidente della Provincia di Roma, Enrico Gasbarra, commosso, si è rivolto direttamente alla moglie Marta e al figlio Paolo, in prima fila con la famiglia. “Giovanni era sempre un passo indietro rispetto alle luci, ai successi e alle vittorie, ma era sempre dietro ogni nostra vittoria. Coi suoi consigli, le sue analisi argute, a volte dissacranti. Ha servito con dignità e onore le istituzioni. Noi – ha aggiunto Gasbarra – andavamo davanti al pubblico, ma spesso il goal ce lo ha fatto segnare lui”.

“La sua amicizia è stata un dono inaspettato e indimenticabile”, è il pensiero del direttore dell'Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini. Un rapporto che era riuscito a costruire anche con i giornalisti – tanti i cronisti presenti stamattina – che ne amavano l'acutezza dell'analisi politica unita al tratto sempre empatico e ironico. “Ricordare Giovanni Bartoloni - ha concluso il presidente del Consiglio regionale, Marco Vincenzi, insieme ai suoi predecessori Mauro Buschini e Daniele Leodori - è una testimonianza per noi, per la sua famiglia e anche per tutti i giovani, come il figlio Paolo, che hanno perso qualcosa di importante a causa della pandemia”. Da oggi alla Pisana c'è una sala che porta il suo nome, e che si trova proprio a fianco di quella del presidente. Come per tanti anni aveva fatto lui.