Commercianti in crisi
Commercianti in crisi

Roma, 17 luglio 2021 – Commercianti, albergatori e artigiani sul piede di guerra contro la Tari a tariffa piena, dopo mesi di chiusure dovuti ai lockdown le attività commerciali chiedono aiuto per superare la crisi economica.

"Hanno perfettamente ragione, molte di queste attività sono state chiuse per mesi e mesi. Non hanno prodotto rifiuti e ora si vedono richiedere una tassa a tariffa piena”, ha detto oggi senatore Maurizio Gasparri, commissario romano di Forza Italia, a sostegno della protesta.

“L'azione nazionale deve essere ancora più incisiva, ma gli enti locali non possono diventare torturatori di chi è chiamato a pagare tasse per attività non svolte e per il conferimento di rifiuti che non ci sono stati”, ha aggiunto. “Chiediamo il blocco immediato del pagamento della Tari – ha sottolineato – lo faremo con iniziative locali e nazionali a difesa di un'economia produttiva che richiede risposte. E Roma deve fruire al più presto di ampie tutele come città d'arte. Sono stati stanziati dei fondi ma ne servono ancora di più. Da un presidente del Consiglio romano ci attendiamo un'attenzione ai problemi della Capitale, che sono poi gli stessi di tutte le città italiane, soprattutto di quelle dove la mancanza del turismo ha creato danni devastanti".

Nuovi ristori per i Comuni che abbassano le tasse

La fumata bianca per nuovo fondi ai Comuni è arrivata oggi dalla conferenza “Stato-Città”, alla quale Anci ha sollecitato una proroga al mese di settembre della salvaguardia degli equilibri in sede di conversione del decreto legge Sostegni, ma che tuttavia non è stata accolta. “Siamo soddisfatti dell'approvazione del provvedimento sul saldo del cosiddetto 'fondone', che servirà a compensare le perdite dei comuni accumulate nel 2021 a causa delle restrizioni legate alla pandemia”, ha commentato il presidente dell'Anci, Antonio Decaro, annunciando il via libera allo stanziamento di 1.150 milioni in favore dei Comuni.

“A queste somme si aggiungono gli avanzi non spesi nel 2020, che come richiesto da Anci – ha sottolineato – potranno essere spese anche nel 2021. Stiamo parlando di circa 1.300 milioni, purtroppo non utilizzati, che sommati al nuovo stanziamento odierno, compongono un ammontare complessivo di 2.698 milioni che i Comuni potranno spendere anche quest'anno. A questa nuova iniezione di risorse si aggiungono i ristori che il Governo ha previsto in favore degli enti locali su tributi specifici come ad esempio Tari o imposta di soggiorno".