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16 feb 2022

Roma, protesta al liceo Righi per le offese sessiste della prof a una studentessa / FOTO

"Righi zona fucsia". Gonne e maglie corte, così va in scena la protesta dei compagni della studentessa, apostrofata per aver girato un video con la pancia scoperta: "Ma che stai sulla Salaria?". Le scuse della prof

16 feb 2022
"Righi zona fucsia", queste le parole sullo striscione che gli studenti del liceo romano tengono tra le mani all'entrata di scuola
"Righi zona fucsia", queste le parole sullo striscione che gli studenti del liceo romano
"Righi zona fucsia", queste le parole sullo striscione che gli studenti del liceo romano tengono tra le mani all'entrata di scuola
"Righi zona fucsia", queste le parole sullo striscione che gli studenti del liceo romano

Roma, 16 febbraio 2022 – "Righi zona fucsia", queste le parole sullo striscione che gli studenti del liceo romano tengono tra le mani all'entrata di scuola questa mattina 16 febbraio. “Il dress code è antiquato. C’è bisogno che la scuola si aggiorni”, aggiungono i compagni della studentessa offesa dalla prof che hanno organizzato una protesta indossando gonne corte e mostrando pance scoperte. Gli studenti del Righi sono scesi in rivolta per dimostrare solidarietà alla studentessa offesa dalla prof perché indossava in classe una maglietta "troppo corta" che lasciava la pancia scoperta.

“Sono felice di come è finita questa giornata. C'è stata tanta gente alla protesta e ho sentito vicini i miei compagni: ragazze e ragazzi che hanno rotto il dresscode. La professoressa? Non mi ha effettivamente chiesto scusa perché si rifiuta di chiedermi scusa per una cosa 'non detta’ (parlando della prostituzione ndr). Ieri mi hanno convocato dalla preside con la professoressa e abbiamo avuto un confronto ma l'unica cosa ottenuta è stata la scusa per la parola infelice”. A parlare è la giovane studentessa del Liceo Righi di Roma  redarguita da una sua professoressa con la frase “ma che stai sulla Salaria”, strada a Roma nota per la prostituzione, per un video che la sedicenne stava girando con il cellulare, con la pancia scoperta.

La studentessa ha però incalzato la prof nel colloquio avuto ieri davanti alla preside Cinzia Giacomobono: “Le ho chiesto: 'se dovesse incontrare un ragazzo a scuola con i pantaloncini corti cosa gli direbbe?”. La prof secondo la giovane avrebbe risposto: “ma che stai al mare”. Proprio in questo la ragazza ha fatto notare che c'è una discriminazione: “in questa risposta c'è la vera discriminazione nella frase che mi ha detto e la differenza di giudizio tra ragazze e ragazzi. Perché il maschio al mare ed io sulla Salaria?”. La ragazza ha inoltre proseguito dicendo: “Io mi scuso perché non si devono usare i social, fare video o mettere la musica, a scuola, ma la prof. poteva mettermi una nota, ovviamente. Gli altri professori con cui ho parlato li ho sentiti dalla mia parte in merito all'insulto ricevuto. Il docente di Storia ha anche impegnato la sua ora per parlare dell'accaduto”. E comunque aggiunge la giovane “non stavo ballando, recitavamo un canzone di Sanremo”.

Proteste al liceo Righi di Roma contro le offese della prof a una studentessa
Proteste al liceo Righi di Roma contro le offese della prof a una studentessa

La preside: "Aprirò un procedimento disciplinare"

"Aprirò come atto dovuto il procedimento disciplinare nei confronti della professoressa, ma spero che questa vicenda si possa risolvere in modo costruttivo e formativo per tutti, corpo docente e ragazzi". Lo dice Cinzia Giacomobono, preside del liceo scientifico Righi, a Roma, investito dalla protesta degli studenti per "una frase sessista" ("ma che stai sulla Salaria?" - ndr) ad una compagna criticata da una prof per la pancia scoperta.

"Nei confronti della studentessa - prosegue la dirigente - predisporrò interventi formativi, come incontri con la polizia postale, per farle comprendere che quelli che ha avuto sono comportamenti che nessuno dovrebbe mettere in atto perché possono ritorcersi contro". La preside del Righi riferisce di avere appreso della vicenda "l'altro ieri quando la studentessa è venuta da me a denunciare questa situazione a termine mattinata. Ieri 15 febbraio ho ascoltato la professoressa e i rappresentanti d'istituto. La vicenda si snoda su tre piani: il primo l'insulto che la ragazza ritiene di avere vissuto come sessista e che denuncia di avere ricevuto dalla docente, 'ma che stai sulla Salaria'. La ragazza ritiene di essere stata apostrofata come prostituta e che lo stesso insulto non sarebbe stato fatto al ragazzo con cui stava girando il video - rimarca la dirigente -. Vorrei precisare che la professoressa ha ammesso di avere avuto una uscita infelice ed ha ribadito che non intendeva assolutamente influenzare nessuno". 

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