Colosseo
Colosseo

Roma, 8 agosto 2021 – Acquistavano su internet i biglietti per visitare il Colosseo e poi li rivendevano illegalmente sul posto, a prezzi più alti, dome trucchetto “saltafila”. A pochi giorni dai controlli che mercoledì hanno permesso di sanzionare 9 promoter irregolari, ieri altre 10 persone, di varia nazionalità, sono state sanzionate perché sorprese ad esercitare illegittimamente la promozione turistica e l'intermediazione per la vendita di biglietti di ingresso al Colosseo, preventivamente acquistati online.

In questo fine settimana proseguono gli accertamenti dei carabinieri nelle aree turistiche adiacenti a Piazza Venezia: il parco archeologico del Colosseo e dei Fori Imperiali. I carabinieri del Comando Roma Piazza Venezia hanno sequestrato 8 badge plastificati da finti "tour operator", un blocchetto di ricevute e 24 biglietti di ingresso al Colosseo, trovati in possesso ai promoter abusivi.

I "saltafila" sono stati tutti identificati e sanzionati, per un totale di 5mila euro, in violazione del regolamento urbano di Roma Capitale. Contestualmente è stata applicata anche la sanzione per la violazione del divieto di stazionamento, il Daspo Urbano, con ordine di allontanamento dall'area del Colosseo per 48 ore

Roma, al Colosseo terrà bruciata all'illegalità: Daspo in arrivo per gli abusivi

A chiedere un giro di vite contro l'abusivismo nella zona del Colosseo era stata la viceministra alla Cultura, Lucia Borgonzoni, che la settimana scorsa ha intrato il prefetto di Roma per parlarne. Nel corso del summit, si è fatto il punto sulle criticità che interessano l'area esterna del Parco Archeologico: "quindi, la presenza di venditori abusivibagarinaggio borseggio", ha spiegato Lucia Borgonzoni. Il questore di Roma ha poi rinuinito il tavolo tecnico "per intensificare i controlli, il pattugliamento misto e l'applicazione dei mini Daspo per chi esercita la vendita abusiva di merci e il bagarinaggio di biglietti di accesso al Colosseo", ha aggiunto la viceministro.