Lunedì 22 Luglio 2024

Fa spogliare la paziente e tenta di violentarla: interdizione per medico-chirurgo 70enne e professore alla Sapienza

Accusa di violenza sessuale per il professionista, da poco in pensione, che ha una carriera da luminare con numerose pubblicazioni e centinaia di interventi eseguiti

Un medico (foto d’archivio)

Un medico (foto d’archivio)

Roma, 16 novembre 2023 – Fa spogliare la paziente come per fare una visita medica, ma poi chiude la porta dell’ambulatorio e inizia a palpeggiarla e a baciarla. É un episodio accaduto circa un anno fa in un ospedale pubblico della provincia di Latina, e denunciato dalla vittima dell’abuso, che ha portato ora all’interdizione per 1 anno dalla professione sanitaria di un medico 70enne. Un professionista da poco andato in pensione di cui non sono state rese note le generalità ma che, come riporta oggi La Repubblica, ha un curriculum da luminare: è stato professore associato dell’Università La Sapienza con numerose pubblicazioni scientifiche e centinaia di interventi eseguiti, ed è stato chirurgo fino al 2015 all’Umberto I e all’ospedale Fiorini di Terracina.

Ieri la polizia di Terracina ha eseguito l'ordinanza di interdizione, emessa dal Tribunale Ordinario di Roma su richiesta del sostituto procuratore di Latina Giorgia Orlando, verso il dottore accusato di violenza sessuale con l'aggravante di avere agito nell'esercizio delle funzioni di esercente un pubblico servizio.

Cosa è accaduto

I fatti risalgono a circa un anno fa, quando il medico 70enne nel corso di una visita ha costretto una paziente che si era rivolta a lui per un consulto a subire atti sessuali. Nello specifico, dopo averla fatta spogliare, ha chiuso la porta della stanza e dopo essersi parzialmente denudato anche lui, ha tentato di avere un rapporto, non riuscendoci solo per la ferma opposizione della vittima che è stata costretta a subire palpeggiamenti e baci. Il giorno successivo, il medico ha contattato la vittima chiedendole un breve incontro, sempre negli ambienti ospedalieri, lasciando intendere che si sarebbe scusato per quanto avvenuto. Anche se terrorizzata, la paziente ha accettato l’incontro dove però è nuovamente stata approcciata sessualmente. La donna, superando le resistenze di chi le consigliava di non denunciare potendo essere accusata di calunnia, si è comunque rivolta al commissariato di Terracina accompagnata da un legale per procedere contro il medico.

Le indagini

Le indagini sono state condotte ascoltando diversi testimoni e con il riscontro di dati tecnici per verificare i fatti denunciati dalla vittima, elementi che hanno consentito il pm di avanzare una richiesta di misura cautelare verso l'indagato che però è stata rigettata dal Gip. Infatti anche se c’erano gravi indizi di colpevolezza, è stato valutato che non c’era il pericolo di recidiva da parte del medico 70enne anche perché, nel frattempo, si era collocato in ferie prima della già programmata pensione. Il pm ha presentato appello, accolto dal Tribunale del Riesame che ha annullato il provvedimento del Gip. Inoltre, il Riesame ha valutato che il dottore indagato avrebbe potuto svolgere la sua attività in strutture mediche private e pertanto, per prevenzione, ha disposto il divieto temporaneo all'esercizio della professione sanitaria per un anno.

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