Le Acli di Roma alla prima Giornata mondiale dei Nonni e degli Anziani
Le Acli di Roma alla prima Giornata mondiale dei Nonni e degli Anziani

Roma, 25 luglio 2021 - Una folla questa mattina in piazza San Pietro per la messa nella prima Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani. Tanti nonni accompagnati dai loro nipoti. Un'occasione di festa e di riflessione questa prima Giornata universale dedicata ai Nonni e agli Anziani, ricorrenza, voluta da Papa Francesco, che da qui in avanti si riproporrà ogni anno, nella quarta domenica di luglio.

E i nonni e le nonne della Capitale "hanno una grande voglia di mettersi in gioco". Il 63% degli over 64 si sente ancora in grado di dare molto alla società, mentre il 75% svolge un ruolo fondamentale di sostegno per la famiglia e i figli. E' quanto emerge da uno studio delle Acli di Roma che questa mattina con i propri rappresentati era in piazza per la prima festa dei Nonni. Questa spinta nasce soprattutto dalla loro voglia di socializzare (il 67% teme fortemente la solitudine), ancor di più dopo un anno e mezzo in cui, a causa della pandemia, le difficoltà sono state molte: la principale è stata legata alla difficoltà effettiva di poter uscire di casa, (44%) mentre le rinunce a visite e cure preventive e la sensazione di ansia e paura sono state indicate dal 29% degli intervistati. A brevissima distanza (28%) viene indicato l'isolamento dai familiari come ulteriore aggravio alla condizione di fragilità scatenata dalla pandemia.

Un dato importante viene anche dall'osservatorio permanente rappresentato da Caf Acli di Roma da cui emerge una larga fascia di anziani in difficoltà economica. Ad esempio, sui 12.835 over 64 che hanno fatto la dichiarazione dei redditi al Caf ACLI Roma nel primo semestre 2021, quasi il 30% ha un reddito al di sotto dei 15mila euro. Stessa percentuale per l'ISEE dei nuclei familiari che hanno almeno un over 64 tra i componenti, che non va oltre i 7mila euro. dati, elaborati a partire anche da un questionario somministrato a 250 over 64, sono stati resi noti dalle Acli di Roma e provincia nel corso del quinto appuntamento online del "Cantiere Roma", l'iniziativa promossa dalle Acli di Roma e provincia in vista delle elezioni amministrative del 2021, con l'obiettivo di delineare, attraverso sei web talk, la città di oggi e di domani vista dai cittadini, quindi partendo dall'ascolto dal basso. Al termine degli appuntamenti in programma, le Acli di Roma presenteranno un documento di sintesi con spunti di riflessione e proposte ai candidati sindaco.

Questo appuntamento ha avuto come protagonisti proprio gli anziani, ai quali oggi è dedicata anche la Prima Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani, voluta da Papa Francesco. Le ACLI di Roma assistono gli anziani con tante iniziative durante tutto l'anno. Soltanto nel corso della lockdown sono stati oltre 40.000 gli anziani accolti e sostenuti per bisogni materiali, esigibilità dei diritti, spesa a domicilio e accompagni con i taxi solidali 

"Per noi - commenta Lidia Borzì, presidente delle Acli di Roma e provincia - gli anziani non sono una categoria anagrafica, ma una categoria esistenziale. La vecchiaia non è una malattia, ma una fase della vita, che ha necessità di una ricca vita relazionale e sociale. Gli anziani non sono una realtà omologata, ma sfaccettata, che è quindi necessario incontrare, ascoltare e conoscere da una parte per accoglierne le fragilità e sostenerle e dall'altra per riconoscere e valorizzare le energie degli anziani attivi fondamentali per la comunità e che possono essere messe a servizio di quelli più in difficoltà".

"È necessario, quindi, ripensare ai modelli abitativi nella città, - aggiunge Borzì - incentivando il co-housing e attivando anche altre forme innovative come i condomini solidali, per coniugare convivialità e autonomia assicurando comfort e assistenza continua. Per una città a misura di anziani e sempre più 'Age Friendly' vanno programmati interventi in ambito urbanistico, dall'aumento e sistemazione delle panchine nella città, alle sedute nei pressi dei negozi, alle fermate degli autobus e ai mezzi pubblici stessi, creare percorsi urbani di fitness e spazi pubblici conviviali. Sul fronte dei servizi di prossimità proponiamo l'adozione nella città delle Case di comunità come spazi multidisciplinari. Chiediamo poi che venga istituita un'anagrafe degli anziani fragili, per monitorare la situazione nei diversi municipi e tenere sotto controllo anche chi è solo, conoscendone i bisogni e cercando di rispondere in rete tra istituzioni e società civile".

"Infine - conclude Borzì - c'è bisogno di promuovere l'invecchiamento attivo, contrastando il digital dividing e investendo sugli anziani come energia rinnovabile: la nostra idea è quindi, oltre a promuovere spazi e momenti di scambio intergenerazionale, quella di far nascere un servizio civile comunale per gli anziani, che possono aiutare all'uscita delle scuole, nei parchi pubblici nelle strade, in cambio di benefit sociali: teatri, mostre, cinema, gite, musei. L'hashtag che vogliamo lanciare in questa occasione è #RomaGrigioArgento, perché c'è bisogno di trasformare in una grande risorsa il patrimonio umano rappresentato dagli anziani. Infine ripensare una città a loro misura, significa pensare una città pienamente umana".