24 gen 2022

Roma, preso il mandante dell’agguato ai fratelli Costantino

Il sicario, Raoul Esteban Calderon è accusato di essere il killer di Fabrizio Piscitelli, noto come Diabolik

Roma, 24 gennaio 2022 - I carabinieri del comando provinciale di Roma hanno dato esecuzione a un decreto di fermo, emesso dalla Dda di Roma, nei confronti di Giuseppe Molisso, pluripregiudicato di 40 anni, ritenuto il mandante del tentato duplice omicidio dei fratelli Emanuele e Alessio Costantino avvenuto in viale dell'Alessandrino, il 13 luglio del 2021.

Il fermo, avvenuto nella giornata di ieri, è stato convalidato dal gip che ha emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere. Secondo quanto accertato dalle indagini, svolte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma tramite pedinamenti e intercettazioni ambientali e telefoniche, l'autore materiale del tentativo di omicidio, il cui movente sarebbe legato a dissidi sorti a seguito del pestaggio di un nipote di Molisso, è Raoul Esteban Calderon, attualmente detenuto perché accusato di essere il killer di Fabrizio Piscitelli, noto come Diabolik, ucciso il 7 agosto del 2019 a Roma.

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Secondo quanto emerso dalle indagini, il 13 luglio del 2021 Calderon, travisato da un cappello e da una mascherina, si era avvicinato ai due fratelli

Costantino che erano seduti ai tavolini di un bar, e, dopo aver puntato una pistola calibro 9x21 alla nuca di Emanuele, ha premuto il grilletto due volte. In quello stesso istante la vittima, allertata dal fratello, aveva girato repentinamente la testa e i proiettili gli perforavano la spalla destra e la mandibola sinistra, esplodendo infine contro il vetro del locale.

Il killer ha poi mirato alla testa di Alessio, ma l'arma si inceppa ed è stato costretto alla fuga a bordo di uno scooter condotto da un complice.

Emanuele Costantino, trasportato al pronto soccorso del Policlinico Umberto I, ha riportato lesioni non letali. Le indagini, svolte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma tramite pedinamenti e intercettazioni ambientali e telefoniche, hanno consentito di ricostruire il movente (riconducibile a dissidi sorti a seguito del pestaggio di un nipote del Molisso), la dinamica del delitto, le modalità con cui era stato incaricato il killer, nonché di individuare quest'ultimo in Calderon.

Le perquisizioni hanno consentito il rinvenimento e il sequestro di tre orologi di lusso, del valore di circa 50mila euro, e di 20 mila euro in contanti.

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