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16 mag 2022

Peste suina, Roma diventerà zona rossa fino al 31 agosto: la mappa e i divieti

Verranno bloccate le esportazioni di suini dagli allevamenti e via libera all'abbattimento dei cinghiali in esubero. Vietato avvicinarsi o nutrirli. Ecco quali sono le aree

16 mag 2022

Roma, 16 maggio 2022 – Roma diventerà zona rossa fino al 31 agosto, linea di frontiera per contenere l’emergenza della peste suina africana. L’ordinanza del Ministero della Salute è in dirittura di arrivo, oggi dovrebbe passare alla firma e domani verranno diramate le procedure per la nuova zona rossa allargata. Quali saranno le zone interessate: la mappa e i confini.

L'Italia deve provvedere ad istituire “immediatamente una zona infetta in relazione alla peste suina africana” che comprenda varie aree del Comune di Roma. È quanto si legge nella Decisione di esecuzione 2022/746 della Commissione europea relativa ad alcune misure di emergenza contro la peste suina africana in Italia. “Sicuramente nelle prossime ore arriverà un'ordinanza sulla peste suina a Roma”. Lo conferma il ministro della Salute, Roberto Speranza, a margine di una visita a Genova commentando la richiesta dell'Unione Europea di dichiarare la Capitale zona infetta. “C'è un lavoro costante in corso in coordinamento tra il ministero della Salute, la Regione Lazio e soprattutto il commissario che abbiamo individuato”, aggiunge.

La mappa della zona rossa
La mappa della zona rossa

Cosa succederà da domani nella Capitale: 

Ue, bloccare le esportazioni

La Decisione è pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell'Ue di oggi ed indica nel dettaglio le zone dell'area di Roma interessate. 'L'Italia provvede – prosegue – affinché non siano autorizzati i movimenti di partite di suini detenuti nelle aree elencate come zona infetta e dei relativi prodotti verso altri Stati membri e paesi terzi”.

All’interno della zona rossa, si potranno applicare tutte le misure di contenimento – compreso l’abbattimento selettivo dei cinghiali – e non potranno essere esportati suini verso gli stati membri e paesi terzi. Lo prevede la decisione della Commissione Europea, a firma della commissaria alla Salute Stella Kyriakides, pubblicata oggi nella Gazzetta Ufficiale dell'Ue, che stabilisce anche i confini minimi della zona rossa. Già nei giorni scorsi, la Regione Lazio aveva istituito la soglia di allerta con una prima ordinanza regionale, ma con l'introduzione di quella ministeriale le misure saranno più severe e si potranno iniziare fin da suibito gli abbattimenti degli animali in esubero. 

A che punto siamo

Il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, ha ribadito che "tra oggi e domani verrà firmata l'ordinanza che riguarda l'area di Roma e quindi l'istituzione della zona rossa. Un'ordinanza che regolamenterà tutta una serie di attività all'interno della zona con una serie di restrizioni".

Il sottosegretario ha sottolineato la necessità di una gestione puntuale dei territori per affrontare l'epidemia, ma allo stesso tempo "dobbiamo affrontare un'altra emergenza, quella della troppa presenza dei cinghiali che dobbiamo riportare al loro habitat naturale, che non possono essere i nostri centri storici o i nostri campi coltivati. Dobbiamo tutelare i nostri comparti e l'obiettivo deve essere una sensibile riduzione dei cinghiali sul nostro territorio".

Quali divieti nella zona rossa

All'interno delle aree agricole e naturali interessate dal focolaio, non si potranno organizzare eventi, feste o pic-nic; sarà vietato avvicinarsi ai cinghiali o dare loro da mangiare. È inoltre raccomandata la disinfezione delle scarpe all'uscita dalle aree agricole e naturali. Finora nella Capitale sono sei i casi accertati di peste suina, tracce del virus sono state trovate tra le decine di carcasse di cinghiali ritrovati a ridosso dell’area naturale dell’Insugherata, oltre il Grande raccordo anulare.

La mappa della zona rossa

La zona rossa che verrà istituita dall’Italia a strettissimo giro, coinvolgerà l'area del Comune di Roma così delimitata. A sud, riguarderà dalla Circonvallazione Clodia, via Cipro, via di San Tommaso D'Acquino, via Arturo Labriola, via Simone Simoni, via Pietro De Cristofaro, via Baldo Degli Ubaldi. A sudovest da via di Boccea fino all'intersezione con via della Storta, a ovest-nordovest comprenderà via della Storta, via Cassia (SS2) fino all'intersezione con via Cassia Veientana (SR 2 bis).

A nordest: via Cassia Veientana (SR 2 bis) fino all'intersezione con l'autostrada A90 (Grande Raccordo Anulare), autostrada A90 fino all'intersezione con il fiume Tevere. A est-sudest: fiume
Tevere. La decisione si applicherà' fino al 31 agosto.

Cosa succede nel resto d’Italia

“In Piemonte e Liguria già questa settimana messa a terra di recinzioni che permetteranno di contenere il virus”. Stamattina il sottosegretariato alla Salute, Andrea Costa, è stato in Piemonte “per chiudere il cerchio” nelle aree dove – insieme alla Liguria – nelle scorse settimane è scoppiato il primo focolaio di peste.

"Dobbiamo mettere in atto tutte quelle misure e iniziative – spiega Costa – che consentano di contenere il diffondersi della peste suina. Nel nostro Paese il comparto suinicolo è importante, fattura oltre 7 miliardi di euro, quindi sono necessarie tutte quelle strategie che permettano di contenere la diffusione del virus".

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