Giovedì 18 Luglio 2024

Omicidio Cerciello Rega, sconto di pena ai due americani nell’appello bis

Elder condannato a 15 anni, Hjorth a 11 per l’uccisione del vicebrigadiere dei carabinieri, avvenuto a Roma nel luglio 2019

Lee Elder Finnegan, all'interno dellaula della corte d'appello, per il processo bis per l'omicidio del Carabiniere Mario Cerciello Rega (Ansa)

Lee Elder Finnegan, all'interno dellaula della corte d'appello, per il processo bis per l'omicidio del Carabiniere Mario Cerciello Rega (Ansa)

Roma, 3 luglio 2024 – La Corte di Assise di Appello di Roma ha condannato a 15 anni e due mesi a Lee Elder Finnegan e a 11 anni e quattro mesi per Gabriele Natale Hjorth, i due cittadini americani accusati dell'omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri, Mario Cerciello Rega, avvenuto a Roma nel luglio del 2019. 

La corte nell'appello bis ha applicato ai due uno sconto di pena.

Per i due imputati la Cassazione aveva disposto un nuovo processo di secondo grado. In particolare i supremi giudici avevano annullato per Elder la condanna a 24 anni con rinvio sulle circostanze aggravanti e sulla sussistenza del reato di resistenza a pubblico ufficiale. Per Hjorth, che era stato condannato a 22 anni, l'annullamento con rinvio riguardava l'accusa di concorso in omicidio. I giudici dell'assise di secondo grado hanno assolto Elder dall'accusa di resistenza a pubblico ufficiale con la formula “perché il fatto non sussiste".

"Un ridimensionamento assai importante in termini di pena, dimezzata. Siamo passati da 22 anni a 11 anni ed è per noi una soddisfazione. Considerate che c'è stato un ridimensionamento soprattutto sotto il profilo della responsabilità perché il riconoscimento del concorso anomalo significa sostanzialmente passare dal dolo alla colpa", afferma l'avvocato Francesco Petrelli, difensore di Gabriele Narale Hjorth. "Al ragazzo gli si muove solo un rimprovero per non avere previsto quello che sarebbe potuto accadere e degenerare in un modo così drammatico. Leggeremo le motivazione ma sicuramente ricorreremo in Cassazione", aggiunge il penalista.