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25 dic 2021

Roma, Natale: Gualtieri volontario alla mensa Caritas al Colle Oppio

Per la vigilia il sindaco fra i senza dimora che pranzano alla mensa Giovanni Paolo II gestita dalla Caritas

25 dic 2021

Roma, 25 dicembre 2021 - Volontario fra i poveri il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ieri in occasione della vigilia di Natale il primo cittadino ha trascorso un giorno da volontario alla mensa Giovanni Paolo II gestita dalla Caritas al Colle Oppio.

“In forma privata, il sindaco Gualtieri ha voluto portare la sua solidarietà ai senza dimora che frequentano la più grande mensa sociale gestita dalla Caritas” si legge sulla pagina social dell’associazione. Con il sindaco, prima al servizio self service e poi in sala, il direttore della Caritas, Giustino Trincia, e due gruppi di volontari delle parrocchie romane.

Il sindaco Gualtieri in camice bianco alla mensa Caritas
Il sindaco Gualtieri in camice bianco alla mensa Caritas

Gli auguri ai volontari e agli operatori della carità

In una lettera inviata ai volontari e agli operatori della carità nella Diocesi di Roma, Giustino Trincia, direttore della Caritas, evidenzia anche quelle che saranno gli ambiti di lavoro e le priorità per il 2022.

Care amiche e cari amici, operatori e volontari della Caritas, desidero augurare, a voi e ai vostri cari, a nome mio e di tutta la direzione della Caritas di Roma, un santo e sereno Natale del Signore e un felice 2022. Condivido con voi l’augurio che nei giorni scorsi, in un breve incontro di preghiera in Vicariato, ci ha rivolto il nostro Cardinale Vicario, Angelo De Donatis: "Nella speranza di non spegnere mai il desiderio che il Signore Gesù rinasca in noi, auguro a voi, le vostre famiglie e tutti i vostri cari un santo e sereno Natale del Signore, e un felice anno nuovo".

Aggiungo solo un mio invito: a vivere con gioia un nuovo incontro con il Figlio di Dio, lasciandoci prendere per mano, per seguirlo sulla strada che porta alla salvezza eterna. Una strada illuminata da tre segnali stradali fondamentali che Gesù ci ha donato e testimoniato in parole ed opere, quelli della Mitezza, della Semplicità e dell’Umiltà.

Un saluto fraterno particolare desidero rivolgerlo a coloro di noi che si trovano nel dolore per la perdita di una persona cara, oppure nella prova della malattia o di problemi delicati per la loro vita familiare, per il lavoro. Aiutiamoci ad essere vicini tra di noi, a curare le relazioni, l’ascolto, la prossimità, anche tra coloro che magari ci sono quotidianamente accanto nel servizio agli altri. Desidero ringraziarvi di cuore, per lo straordinario impegno, per la dedizione, con le quali vi siete dedicati al servizio dei poveri, delle persone fragili, nell’anno che si sta per terminare. Sapete meglio di me quanto sia stato in molti casi duro, difficile, lavorare, donare il vostro tempo, assicurando attenzione e serenità agli amici, continuità ai servizi che la Caritas di Roma che offre, ininterrottamente e a tutte le ore, alle persone in maggiori difficoltà.

Un 2021 che grazie ai vaccini è stato certamente meno tragico del 2020, dell’anno dell’esplosione della pandemia da Covid-19 ma che porta con sé lo stress, la stanchezza, del dovere proseguire questa lunga battaglia per salvare le vite umane. Eppure, incontrandovi, ascoltandovi, osservandovi, sono convinto che ciò che sta facendo la differenza in voi, dandovi la forza e la gioia di proseguire nel vostro impegno, è la continua capacità di riscoprire e di rinnovare continuamente le motivazioni del proprio impegno, del proprio lavoro a fianco e al servizio dei poveri della Città.

Guardando al 2022, la domanda che ci portiamo tutti nel cuore, incalzati dai dati e dalle notizie della forte crescita della quarta ondata, è "quando finirà?". Nessuno lo sa di preciso. C’è solo da augurarsi e da chiedere che le istituzioni competenti, che i decisori della vita politica di tutto il mondo, comprendano finalmente che ci si può salvare solo tutti insieme, facendo sì che i vaccini arrivino anche a quei quaranta Paesi più poveri del mondo dove solo il 10% della popolazione è stata fin qui vaccinata.

Noi siamo fiduciosi, continuiamo a fare il nostro dovere, a trasmettere con il nostro impegno fiducia e speranza a quanti ci sono vicini.

Diffondiamo fiducia e speranza e non pessimismo, ovunque, perché oltre al nostro impegno, sappiamo che il buon Dio che ci è Padre, è sempre accanto a noi.

Mettiamo tutto - i nostri limiti e i nostri talenti – nelle Sue mani e Lui ci aiuterà. Mi fa molto piacere che grazie alla collaborazione con la Asl RM 1 e con la Croce Rossa Italiana, dallo scorso 20 dicembre, tre giorni a settimana, ci sia la possibilità di vaccinare gli ospiti che utilizzano la nostra Mensa di Colle Oppio.

Che cosa ci porterà il 2022?

Anzitutto, una opportunità speciale, quella del cammino sinodale che il nostro vescovo Papa Francesco ha proposto alla Chiesa universale. Il nostro compito specifico come Caritas di Roma credo che sia quello di far sì che nei nostri servizi e nelle comunità Parrocchiali si dia finalmente molto spazio non solo alle cose da fare per i poveri, ma soprattutto al cammino da fare con i poveri, attraverso l’incontro e soprattutto attraverso l’indispensabile loro ascolto, per capire, attraverso la loro voce e con l’aiuto dello Spirito Santo, dove il Signore ci vuole condurre, quale strada dobbiamo prendere come Chiesa per compiere la sua volontà.

In secondo luogo, il nuovo anno ci vedrà impegnati a dare seguito alla campagna Insieme, sulla strada avviata con i gruppi Scout dell’Agesci e del Fse, per stare vicini e aiutare i senza dimora, quelli che incontriamo appunto sulle strade di Roma, a trovare almeno un riparo dignitoso dall’abbassarsi delle temperature.

Tutti possiamo fare qualcosa e non solo gli addetti ai lavori ai quali, già in parrocchia, si tende a delegare la carità, come se questa non fosse invece costitutiva di ogni battezzato: la raccolta di coperte, di sacchi a pelo, di calzettoni invernali; il recarsi per le strade attorno alle nostre chiese, alle nostre parrocchie per incontrare e dare conforto ed invitare i senza dimora ad utilizzare i centri, i luoghi di prima accoglienza per la notte, disponibili soprattutto nei vari Municipi chi può, prendere parte al Servizio notturno itinerante della Caritas, aperto tutte le sere, dalle h. 19 alle 24, nei cinque settori della città.

Un 2022 nel quale saremo poi impegnati a concretizzare i quattro ambiti generali di carità che abbiamo individuato, quelli del lavoro, dell’abitare, delle solitudini e dell’ecologia integrale. Vi lascio, con l’invito finale a leggere, a meditare sul messaggio che il nostro vescovo, Papa Francesco, ha appena diffuso per la Giornata Mondiale della Pace del prossimo 1° gennaio 2022: “Dialogo fra generazioni, educazione e lavoro: strumenti per edificare una pace duratura”.

Vi saluto augurandovi un santo e sereno Natale del Signore e un felice 2022, da vivere entrambi con la Gioia che ci dà l’incontro con il Cristo risorto!

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