Massimo Lopez
Massimo Lopez

Roma, 18 settembre 2021 – Dopo gli attimi di paura vissuti da Claudia Gerini, arriva l'aggressione a Massimo Lopez, inseguito da un cinghiale a pochi metri dalla sua abitazione. È successo l’altra sera a Roma, l’attore stava gettando il sacchetto della spazzatura in un cassonetto quando un cinghiale lo ha puntato, costringendolo ala fuga. A raccontarlo è lo steso Lopez, in uno sfogo sui social. "Sono stato inseguito da un cinghiale sotto casa – ha spiegato Lopez su Instagram – sono andato a buttare l'immondizia nel cassonetto, il cinghiale mi ha puntato e si è messo a correre verso di me. Sono scappato: il sacchetto l'ho lanciato nel cassonetto, ma non entrava perché strabordava di rifiuti che stanno lì da settimane con cattivo odore e quindi è chiaro che ci sono i cinghiali”. Roma, cucciolo di cinghiale trovato morto in un'aiuola: è allarme sicurezza

Nei giorni scorsi, il 6 settembre, era stata Claudia Gerini a trovarsi faccia a faccia con un branco di cinghiali nella zona di Roma Nord mentre passeggiava per strada col cane. L’incontro ravvicinato tra la Gerini e i pericolosi animali è avvenuto vicino a una scuola, come era accaduto a maggio a Monte Mario, quando una femmina di cinghiale era stata avvistata con due cuccioli vicino all’ingresso secondario di una mensa scolastica. “Qui ci sono i bambini che entrano a scuola, lì i cinghiali. Infatti i bambini devono stare attenti ai cinghiali. Il Comune ma non fa nulla”, ha detto l’attrice in un video che immortalava l’inquietante incontro con il branco.

Lopez: “Bambini attaccati dai gabbiani, diventati come avvoltoi"

“Il cinghiale mi ha quasi aggredito – ha proseguiti Lopez – e in questi giorni ci sono state aggressioni a signore che uscivano dal supermercato col sacchetto della spesa, bambini con il panino in mano attaccati dai gabbiani diventati come avvoltoi. Non ce la possiamo prendere con gli animali, ma con quelle bestie che non si occupano di risolvere questo problema. Perché il problema è grave: bisognerebbe chiudere il parco, recintarlo, andare a controllare questi cinghiali che proliferano in continuazione, forse sterilizzarli perché sono in eccesso, invaderanno la città. Poi i gabbiani portano malattie, arrivano i topi, l'immondizia non viene raccolta. Quelli dell'immondizia mi dicono ‘che la fa a fare la differenziata, tanto raccogliamo come ci capita’. Sei scoraggiato perché le tasse si pagano precisamente sui rifiuti".

E lo sfogo continua: “Quando senti la gente che dice ‘ah beh, i i cinghiali poverini, mica bisogna ammazzarli’: infatti non bisogna ammazzare i cinghiali, forse ci sarebbe qualcun altro", ha detto. “Poi ci lamentiamo del pipistrello della Cina che porta il virus, ma qui ci sarà di peggio: cinghiali, topi, gabbiani enormi, arriveranno dinosauri, lupi alle porte di Roma. È uno schifo”, ha concluso disperato l’attore romano.

L’emergenza rifiuti è alta e la situazione molto critica. Tra Ama che minaccia di sospendere la raccolta dei rifiuti per strada, ai sindaci dell’hinterland romano che protestano per la riapertura delle discariche e i cassonetti che vanno a fuoco. A partire dal 4 ottobre, la Capitale invierà nelle discariche del Napoletano 150 tonnellate di rifiuti al giorno, fino al 31 dicembre. E potrà tirare il fiato, in attesa di risolvere la vicenda.