Roma, 10 dicembre 2021 - Ha aperto questa mattina 10 dicembre 2021 alle ore 10 la camera ardente di Lina Wertmuller allestita in Campidoglio nella sala della Protomoteca. Tra i primi ad omaggiate il feretro della grande regista romana scomparsa ieri 9 dicembre 2021 a 93 anni il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l'assessore capitolino alla Cultura Miguel Gotor e il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini. Ad accogliere i visitatori la figlia Maria e il nipote Massimo. La camera ardente rimarrà aperta fino alle 20.e il nipote Massimo. La camera ardente rimarrà aperta fino alle 20. "Starà sicuramente già facendo un film con Enrico e con tutti i suoi amici". È un ricordo tra le lacrime quello di Maria Zulima, figlia adottiva di Lina Wertmüller e dell'artista e scenografo Enrico Job.

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Dietro la bara scoperta scorrono le immagini di un documentario che racconta la figura dell'unica regista donna candidata all'Oscar che poi ricevette nel 2020 come premio alla carriera. Il ministro della Cultura, Dario Franceschini, è stato tra i primi giunti in Campidoglio per renderle omaggio. "Una grande donna, una grande regista che ha fatto amare il cinema italiano nel mondo. Le vite di tutti noi sono state segnate dai ricordi indelebili dei suoi film" ha dichiarato il ministro.

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Il ricordo nelle parole di amici e attori

"Una grande donna e una grande intellettuale". Così Mara Venier, arrivata alla Sala della Promoteca del Campidoglio ha ricordato la regista romana. "Chi era Lina lo sappiamo tutti e ora che non c'è più- ha concluso- siamo tutti molto tristi".  "Una donna solare, entusiasta, che ha reinventato la commedia in Italia" le parole di Francesco Rutelli, presidente dell'Anica ed ex sindaco di Roma, "Soprattutto è stata una donna protagonista del cinema, che se oggi è normale- ha continuato- alla sua epoca era veramente raro".

"Ah se' la vita è na mezz'oretta. Oggi quella mezz'oretta è scaduta. Purtroppo" queste le parole di Sergio Assisi che ha ricordato Lina Wertmuller, che lo diresse nel film 'Ferdinando e Carolina', partecipando alla camera ardente allestita in Campidoglio. "Lascia un mondo- ha continuato- che non esiste più". Poi un ricordo della prima volta che si sono conosciuti: "Lei cercava Ferdinando- ha dichiarato Assisi- per il film Ferdinando e Carolina, quando arrivai a casa sua stava prendendo il sole in terrazza e senza guardarmi mi disse di leggere alcune battute del copione anche in modo un po' burbero. Lo lessi e quando si girò per guardarmi la sua espressione era cambiato e da lì è partito tutto".

Mara Venier e Ciro Ippolito fanno le condoglianze a Maria Zulima Job, figlia di Wertmuller