Attacco hacker
Attacco hacker

Roma, 5 agosto 2021 - "Gli attacchi hacker possono colpire tutti" e "a rischio sono soprattutto le piccole realtà". A dirlo è stato il ministro dell'Innovazione e della transizione digitale, Vittorio Colao, parlando con i giornalisti al termine del G20 sulla digitalizzazione appena chiusosi a Trieste. 
"Non so nulla di specifico sulla situazione de Lazio ma é evidente che quanto più si offrono servizi digitali più si rischia" e "stiamo vedendo aumentare i tentativi di intrusione: il rischio c'é e c'é ovunque" e "tutti stanno testando i loro sistemi" ha detto Colao rispondendo alle domande dei giornalisti.  Bisogna, ha detto il ministro, "alzare la dimensione dei nostri data center e raggiungere una scala che permetta una difesa efficace, migliorare i processi ed i controlli nel mondo privato e anche nel mondo pubblico, con verifiche e test di auto -hackeraggio e poi dobbiamo accelerare la migrazione al Cloud". Su questo punto, ha riferito Colao, "noi stiamo lavorando molto intensamente e credo che siamo in fase di dirittura d'arrivo al progetto di Cloud Nazionale".  

Tecnologia quantistica anti hacker

''La tecnologia quantistica garantisce altissimi livelli di sicurezza. Proprio perché risponde al problema di come 'recapitare' in maniera sicura le chiavi crittografate agli attori della comunicazioni". A sottolinearlo é stato il professore Angelo Bassi del dipartimento di Fisica dell'Università di Trieste, nel corso della prima dimostrazione internazionale di comunicazione quantistica anti hacker condotta oggi, a Trieste, nella tappa scientifica del G20. "Mentre classicamente, intercettando la copia della chiave trasmessa è possibile duplicarla senza che il mittente o il destinatario se ne accorgano compromettendo così la riservatezza della comunicazione, questa azione è impossibile per le chiavi quantistiche"  - ha chiarito Bassi.

In corso il countdown 

Per quanto riguarda nello specifico l'attacco che ancora paralizza gran parte del sistema informatico regionale del Lazio, nel pomeriggio di ieri qualcuno avrebbe cliccato sul link che i criminali informatici hanno fornito alla Regione dopo aver bloccato il centro di elaborazione dati. 
Sarebbe dunque in corso un conto alla rovescia di 72 ore che scadrebbe nel pomeriggio di dopodomani. Un tempo che, secondo gli hacker, dovrebbe servire per avviare una trattativa. Ma la posizione di chi indaga al momento è inamovibile: non si tratta.
Ora si attende di capire quali saranno le conseguenze quando il tempo rimasto sul contatore sarà zero. "Gli scenari possibili sono tre", spiega un fonte all'agenzia di stampa AGI. "Nel primo, non succede niente, magari si rilancerà ancora fornendo altro tempo. Nel secondo, troveremo tutto pubblicato nel dark web, tutti i dati, e allora sarà impossibile controllarli. Nel terzo, magicamente, gli attaccanti spariscono e tutto tornerà come prima". 

Ripartite le prenotazioni per i vaccini

"Con 24 ore di anticipo sulla tabella di marcia, è stato ripristinato nel Lazio il servizio di prenotazione dei vaccini antiCovid in tempi record (solo dal link prenotavaccino-covid.regione.lazio.it). É un segnale importante e ringrazio tutti i nostri operatori, compresa la parte informatica, che non si sono mai fermati". Lo scrive in una nota l'assessore alla Sanità e Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D'Amato.  Gli investigatori che indagano sull'attacco hacker al Ced della Regione Lazio sarebbe riusciti ad estrarre dai server bloccati le copie di backup.