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21 feb 2022

Sabaudia, corruzione: sedici arresti, ai domiciliari anche la sindaca

Sedici indagati nell'inchiesta che coinvolge amministratori, funzionari pubblici e imprenditori. Al centro delle indagini i mondiali di canottaggio 2020 e gli stabilmenti balneari

21 feb 2022

Latina, 21 febbraio 2022 - Corruzione, concussione e turbativa d'asta. Per queste accuse, a vario titolo, i carabinieri del Comando provinciale di Latina hanno eseguito 16 misure cautelari. Tra gli arrestati anche la sindaca di Sabaudia, Giada Gervasi, accusata di 11 turbative d'asta e una corruzione in relazione ad alcuni appalti per il mondiale di canottaggio che si è tenuto a Sabaudia.

Nel procedimento, che coinvolge anche altri amministratori, funzionari pubblici e imprenditori si contestano, a vario titolo, i reati di corruzione, peculato e falso ideologico. In base a quanto si apprende le indagini hanno riguardato anche concessioni demaniali rilasciate dal comune di Sabaudia. In corso perquisizioni e sequestri.

Le mani sui lidi

Tutte le quarantacinque attività balneari presenti sul lido di Sabaudia avrebbero goduto, nel tempo, di favoritismi e privilegi all'interno del Comune di Sabaudia. È quanto emerge da una nota diffusa dal procuratore di Latina, Giuseppe De Falco, e relativa all'indagine che ha portato oggi all'arresto anche della sindaca della cittadina del litorale pontino. In base a quanto accertato dagli inquirenti “alcuni dipendenti pubblici sarebbero, in concreto, i titolari di alcuni stabilimenti”

L’incendio al Parco del Circeo

L'attività di indagine, condotta dal procuratore aggiunto Carlo Lasperanza e dai sostituti Antonio Sgarrella e Valentina Giammaria, è iniziata nel novembre 2019 a seguito dell'incendio alla centrale termica dell'Ente Parco Nazionale del Circeo e alle minacce al comandante della Stazione Carabinieri Forestali “Parco di Sabaudia”.

“I militari dell'arma, nel corso delle investigazioni, durate oltre sette mesi, hanno accertato e ricostruito undici episodi di turbativa d'asta – si legge in una nota della Procura -, la formazione di innumerevoli atti falsi, nonché condotte corruttive che sarebbero state poste in essere dal Sindaco di Sabaudia e da amministratori comunali, in concorso con imprenditori e funzionari comunali”.

I mondiali di canottaggio

Sotto la lente di ingrandimento degli investigatori è finita soprattutto la Coppa del Mondo di canottaggio, che si sarebbe dovuta svolgere a Sabaudia nel 2020, con riferimento alla quale appaiono favorite ditte compiacenti all'amministrazione comunale, sia nella realizzazione del campo di gara sia nell'affidamento del servizio di manutenzione degli impianti di illuminazione pubblica, per un giro di affari di circa 1 milioni di euro.

Nelle 500 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare, Giada Gervasi viene accusata anche di aver cercato di depistare le indagini. La sindaca di Sabaudia, "grazie al ruolo istituzionale" si è "mostrata una abile dissimulatrice dei fatti e spregiudicata nel portare a termine i reati per fini politici". Così spiega il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Latina, Giorgia Castriota, in un passo dell'ordinanza eseguita oggi dai carabinieri in merito ad un vasto di giro di corruzione nella cittadina del litorale Pontino.

I controlli sui lidi degli avversari politici

"Nello specifico, fu proprio Gervasi a richiedere al prefetto di Latina la convocazione del comitato provinciale per l’ordine la sicurezza pubblica all’indomani dell’attentato nella sede del Parco Nazionale del Circeo, salvo poi approfittare di tale situazione per influenzare i controlli nei confronti dei titolari delle attività balneari riconducibili ai propri avversari politici", spiega ancora il giudice.

"Inoltre, gli indagati hanno cercato finanche di deviare le indagini. In particolare è emerso nel corso dell’indagine il tentativo della sindaca Gervasi di accreditarsi quale ‘confidente’ dei carabinieri di Sabaudia al fine di depistare eventuali indagini o responsabilità a suo carico ed indirizzarle falsamente nei confronti di alcuni capi settori e di un assessore tanto da dichiarare falsamente di aver chiesto a quest’ultimo le dimissioni". E quindi "le false confidenze effettuate dalla Gervasi sono state smentite dalle intercettazioni telefoniche, nel corso delle quali è emerso che all’assessore non vennero chieste le dimissioni bensì fu una sua scelta".

Perciò "il comportamento della Gervasi appariva funzionale a precostituirsi un alibi qualora vi fossero state indagini nonché un probabile tentativo di depistaggio". Il giudice poi ricorda come "nel corso delle indagini è emerso che gli indagati, proprio per sottrarsi alle investigazioni, hanno adottato molte precauzioni. Si è visto infatti che gli stessi hanno spesso evitato di parlare al telefono di determinate questioni, preferendo comunicazioni di persona oppure facendo ricorso ad applicazioni telefoniche che consentono di comunicare in maniera riservata, a riparo da eventuali intercettazioni".

La speranza nella diffusione del Covid per coprire gli intrighi

"Sebbene fosse ormai noto agli indagati, soprattutto la sindaca Gervasi e al direttore generale del comitato, Luigi Manzo, che il ritardo dei lavori da loro stessi causato aveva ormai compromesso lo svolgimento della manifestazione sportiva celavano la realtà dei fatti a tutti i vertici delle istituzioni coinvolte nello svolgimento della manifestazione, quali il Coni, il prefetto e il questore, facendo credere loro che la Coppa del Mondo di canottaggio si sarebbe svolta regolarmente". Così scrive il gip di Latina in un passo dell'ordinanza di custodia nei confronti della sindaca. La vicenda è connessa agli eventi a Sabaudia legati alla Coppa del Mondo di canottaggio. "Un altro imprenditore indagato spiegava a Manzo: "Abbiamo 350 ragazzi che vengono a lavorare gratis... Capisci? Perché la parola gratis è fantastica per me", dice ancora il giudice.

La situazione peggiorava dopo la situazione pandemica avvenuta alla fine del 2019 e primi mesi del 2020. "Gli indagati arrivarono a sperare in una diffusione del coronavirus che avrebbe così costretto le autorità sportive all'annullamento delle manifestazioni sportive, compresa quella della Coppa del Mondo di canottaggio di Sabaudia, per poter così 'coprire' mediaticamente quello che sarebbe stato un clamoroso fallimento organizzativo della Gervasi e di Manzo".


 

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